Finti tirocini per far entrare immigrati irregolari in Italia: 37 indagati

Torino, organizzavano finti tirocini per favorire l’immigrazione clandestina. Trentasette persone nel registro degli indagati

TORINO – La Guardia di Finanza di Torino ha portato alla luce una rete di malviventi che indiceva finti tirocini per favorire l’immigrazione irregolare. Secondo le indagini degli inquirenti, a capo della rete ci sarebbero una donna cinese residente a Milano e un avvocato genovese, il quale si occupava, secondo l’accusa, di contattare le aziende per indire finti tirocini che avrebbero consentito alle persone straniere di ottenere il permesso di soggiorno in Italia.

Trentasette persone nel registro degli indagati: organizzavano finti tirocini per favorire l’immigrazione clandestina

Sono 37 le persone indagate, una vera e propria organizzazione criminale districata sul territorio e infiltrata nelle aziende per favorire l’immigrazione clandestina.

Guardia di Finanza
Guardia di Finanza (fonte foto https://www.facebook.com/AlfaRomeoBV/)

L’offerta era rivolta ai cittadini asiatici che ottenevano il permesso di soggiorno dietro pagamento di migliaia di euro

Le indagini sono partite dall’analisi di alcuni concorsi indetti per cittadini extracomunitari. Risalendo la filiera gli inquirenti sono arrivati a far luce sull’organizzazione che in realtà non offriva alcun percorso formativo o lavorativo, ma faceva comunque ottenere i permessi di soggiorni ai cittadini extracomunitari. L’offerta era diretta a cittadini asiatici che in cambio del permesso di soggiorno pagavano dai mille ai tremila euro. Ovviamente in contanti.

Tra gli indagati anche diversi imprenditori

Tra gli indagati anche diversi imprenditori che si prestavano alla truffa dietro compenso. L’avvocato di Genova si occupava di individuare le aziende in crisi e di contattare i titolari offrendo loro dai settecento ai mille euro per ogni pratica

ultimo aggiornamento: 27-09-2018

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