Diversi personaggi dello spettacolo e della cultura italiana si sono espressi sul Referendum Giustizia: anche Fiorella Mannoia ha detto la sua.
C’è chi lo ha fatto con ironia, come Fazio e la Littizzetto, e chi, invece, ha preso una posizione netta a proposito del Referendum sulla Giustizia. Fiorella Mannoia, per esempio, si è trovata a parlare del voto del 22-23 marzo 2026 con Michele Santoro spiegando la sua posizione rispetto al Referendum in questione e motivando la decisione di votare “no”.

Fiorella Mannoia: i cittadini e il Referendum Giustizia
Dialogando con Michele Santoro, con tanto di clip poi condivisa via social, Fiorella Mannoia, nota cantante amatissima in Italia e nel mondo, ha parlato del Referendum Giustizia e di come si comporterà al voto del 22-23 marzo 2026. “Per me è sbagliato proprio il concetto che noi si debba decidere, noi cittadini, su cambiare sette articoli della Costituzione. Ma io che cosa ne posso sapere? La maggior parte della gente che va a lavorare, che torna a casa, che la mattina si sveglia. Ma che ne sa? Ma la maggior parte della gente cosa ne sa di queste? Se fanno bene, se fanno male. A votare sì o a votare no. Cioè io voto no perché non ci capisco, non lo voglio sapere”, ha detto l’artista.
Il “no” della Mannoia: il motivo
La cantante ha quindi esplicitato il suo voto: “Io voto no perché ho paura di sbagliare, perché poi quello che decideremo oggi si riverserà sulle generazioni future. Io mi sono spaventata quando dice ‘beh ma oggi ci possiamo con questa separazione di carriere, ci siamo noi al governo e possiamo soffrirne noi, domani ne possono usufruire gli altri’. Ma io non voglio che ne usufruiscono né questi né quelli”.
La Mannoia ha quindi aggunto: “Anche se dovesse vincere poi domani la sinistra. Ma non voglio questa cosa. Capito? Io non voglio che la magistratura sia soggetta alla politica. Non lo voglio perché è molto pericoloso, è pericoloso. Io questa responsabilità non me la voglio prendere. Io voto no perché non voglio questa responsabilità sulle spalle mie”.