Firenze, uno dei due carabinieri accusati di stupro: “La ragazza era consenziente”

L’uomo, che al momento è stato sospeso, si è presentato in procura per confessare la propria versione dei fatti.

chiudi

Caricamento Player...

Si è presentato quest’oggi in procura uno dei due carabinieri accusati di violenza sessuale nei confronti di due studentesse americane a Firenze. Scondo quanto riportato da Repubblica, l’uomo avrebbe dichiarato che la ragazza era consenziente, tanto da invitarlo a salire a casa. I due militari sono per ora stati sospesi in maniera precuazionale dall’impiego.

L’avvocato delle ragazze: “Sono sconvolte

Intanto ha parlato il legale fiorentino di una delle due studentesse, quella più giovane, di soli 19 anni: “Le due ragazze sono sconvolte per quanto accaduto, si devono ancora riprendere dal terribile shock. La scuola aveva detto loro che dovevano fidarsi solo ed esclusivamente della polizia e dei carabinieri. Ex post, questo avvertimento suona paradossale. La violenza sessuale non si consuma solo con la violenza fisica o con la minaccia. Si consuma anche, e lo dice il codice penale, abusando delle condizioni di inferiorità psichica o fisica al momento del fatto. E le due ragazze erano in una situazione alterata, anche a causa dell’alcol. In questa fattispecie segnalata dal codice penale il non consenso è implicito. C’è poi un’aggravante: il fatto commesso con abuso del potere co con violazione dei doveri inerenti una publblica funzione. Qui siamo di fronte a due pubblici ufficiali che avrebbero dovuto proteggere e non abusare delle ragazze. Le due ragazze non hanno sottoscritto un’assicurazione specifica anti-stupro e non sapevano nemmeno di avere una copertura assicurativa generica, di quelle che l’università americana fa in automatico per tutte le allieve che vengono in Italia“. Cade dunque l’ipotesi che le giovani abbiano inventato la vicenda per un profitto economico. Di certo le indagini si prospettano ancora lunghe e complicate.