Fisco, clamoroso: torna il redditometro
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Direttore: Alessandro Plateroti

Fisco, clamoroso: torna il redditometro

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Il redditometro è stato riattivato con un decreto firmato da Maurizio Leo. Verifiche dettagliate sui redditi dei contribuenti.

Il redditometro fa il suo ritorno. Lo strumento fiscale, sospeso nel 2018, è stato riattivato attraverso un decreto firmato dal viceministro all’Economia, Maurizio Leo, e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Questo strumento permetterà al fisco di analizzare le capacità di spesa dei contribuenti per determinare il loro reddito presunto.

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Come avverranno le verifiche sui redditi

Il nuovo decreto prevede un’analisi dettagliata dei redditi dei contribuenti. Verranno esaminate undici tipologie di nuclei familiari distribuite in cinque diverse aree geografiche del Paese. Le spese sostenute dai contribuenti saranno suddivise per gruppi e categorie, basandosi su dati raccolti dall’anagrafe tributaria e dall’indagine annuale sulle spese delle famiglie. Saranno valutate le spese sostenute dal contribuente, dal coniuge e dai familiari a carico fiscalmente, mentre le spese relative esclusivamente all’attività di impresa non verranno considerate.

Le verifiche includeranno anche la valutazione delle quote di risparmio accumulate negli anni, confrontando le spese effettivamente sostenute con le informazioni disponibili. Questo sistema mira a rilevare eventuali discrepanze tra i redditi dichiarati e le capacità di spesa dimostrate.

Cosa possono dimostrare i contribuenti

I contribuenti avranno l’opportunità di dimostrare particolari situazioni che giustificano le loro spese. Potranno, ad esempio, provare che le spese sono state finanziate con redditi esenti, soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, o esclusi dalla base imponibile per legge. Inoltre, i contribuenti potranno dichiarare che le spese attribuite hanno un ammontare diverso o che la quota di risparmio utilizzata per consumi e investimenti è stata accumulata in anni precedenti.

Il ritorno del redditometro rappresenta un passo significativo per il fisco italiano nella lotta all’evasione fiscale. Attraverso questo strumento, l’obiettivo è garantire una maggiore equità nel sistema tributario, assicurando che i redditi dichiarati siano coerenti con le capacità di spesa dei contribuenti.

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ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2024 18:51

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