Coronavirus, focolaio variante Delta nel Napoletano: 44 contagi

Coronavirus, focolaio variante Delta nel Napoletano: 44 contagi

Focolaio variante Delta a Torre del Greco: 44 i contagi. Sette erano stati vaccinati con la prima dose.

TORRE DEL GRECO (NAPOLI) – Focolaio di variante Delta a Torre del Greco, in provincia di Napoli. Secondo quanto riportato dall’Adnkronos, i contagi sono stati registrati nei giorni scorsi e solamente il sequenziamento ha consentito di arrivare alla scoperta della mutazione.

Al momento 32 sono ancora positivi mentre gli altri 12 risultano guariti. Da segnalare che solo in sette avevano ricevuto la prima dose del vaccino. Una conferma sulla possibilità di una minore resistenza del vaccino alla prima somministrazione.

Focolaio nel Napoletano, le condizioni dei contagiati

La situazione, al momento, sembra essere sotto controllo e il focolaio, grazie all’intervento immediato, è stato circoscritto. In un primo momento si era parlato di un cluster nato in una palestra, ma è stata subito smentita questa possibilità visto che i due nuclei familiari coinvolti non sembrano appartenere al territorio comunale torrese.

Le condizioni dei contagiati sono buone e per alcuni di loro è stata già accertata la negativizzazione. Nei prossimi giorni anche gli altri positivi si sottoporranno al tampone per verificare la loro guarigione. La situazione, come detto, è abbastanza sotto controllo e non sembrano esserci altri casi. L’attenzione, però, resta alta per paura di altri focolai.

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Variante Delta, numeri in aumento in Italia

La variante Delta con il passare dei giorni diventa sempre più predominante in Italia. I numeri sono in aumento e sicuramente la situazione climatica consente, al momento, di tenere la situazione sotto controllo e continuare con il programma delle riaperture.

Ad oggi sono stati registrati solamente dei piccolo focolai e l’intervento immediato ha permesso di chiuderli senza particolari problemi. Nelle prossime settimane saranno effettuati tutti gli approfondimenti del caso anche per verificare eventuali altri cluster nel nostro Paese che potrebbero mettere a repentaglio la road map delle ripartenze.

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