Foggia, tragedia nella baraccopoli: un giovane muore carbonizzato

Un incendio ha distrutto la baraccopoli chiamata “Ghetto dei Bulgari”. I vigili del fuoco hanno rinvenuto il cadavere di un uomo, forse straniero, ancora da accertare le cause

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Un incendio divampato nella notte all’interno di una baraccopoli in provincia di Foggia, ha provocato la morte di un ragazzo di circa 20 anni. Il cadavere dell’uomo, carbonizzato, è stato recuperato dai vigili del fuoco, intervenuti prontamente sul posto. Con ogni probabilità, secondo le prime ricostruzioni, il rogo si sarebbe sviluppato nella bidonville (conosciuta come “Ghetto dei Bulgari” e situata tra Borgo Mezzanone e Tressanti) a causa del malfunzionamento di una stufa o di uno scaldino, ma non si esclude la possibile natura dolosa.

Un problema grave

La struttura stessa delle baracche, realizzate in legno, lamiera, cartone e altro materiale di recupero, ha contribuito ad alimentare le fiamme, che si sono propagate lungo la baraccopoli. Cinque squadre di pompieri hanno lavorato duramente per riuscire a domare l’incendio, recuperando poi il corpo del giovane (probabilmente straniero). Concluse le operazioni di spegnimento, si sta ora cercando fra le macerie per verificare l’eventuale presenza di altre vittime. Si tratta dell’ennesimo episodio nel giro di pochi giorni. Il primo dicembre scorso, infatti, un altro incendio aveva distrutto un centinaio di baracche nel “Gran Ghetto” tra San Severo e Rignano, per fortuna senza provocare morti. Quello delle baraccopoli, in Italia, resta un problema grave (e sotto gli occhi di tutto), da affrontare con la giusta attenzione.