Il 10 febbraio si celebra la giornata del ricordo delle Foibe. Tra il 1943 e 1945 migliaia di italiani furono massacrati dai partigiani di Tito.

Oggi è la giornata del ricordo delle Foibe. Le celebrazioni odierne, a causa della pandemia, si terranno principalmente senza pubblico, in virtù delle restrizioni anti-Covid. Il Presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, ha lasciato questo messaggio: “Per decenni i morti delle foibe sono stati derubricati, costretti quasi alla clandestinità mediatica e negati dalla nebbia storica. Questo non accade più“.

La giornata del ricordo

E’ stata istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92. Inizialmente promossa da alcuni parlamentari del centro-destra, ha trovato successivamente l’appoggio del senatore Bordon (in passato militante Pci), arrivando a approvazione finale.

Foibe e esodo

La giornata del ricordo vuole conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

Tra il 1943, in seguito all’8 settembre, e il 1945, si calcola che migliaia di italiani furono ‘infoibati’, ossia gettati – anche vivi – negli inghiottitoi tipici della regione carsica. Le stime degli storici variano tra 3 e 5 mila.

Al massacro delle foibe seguì l’esodo giuliano-dalmata: circa 300 mila cittadini di etnia e di lingua italiana dei territori del Regno d’Italia fuggirono dall’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia del maresciallo Josip Broz Tito, il quale reprimeva l’identità italiana nelle aree poi annesse alla federazione jugoslava.

Foibe
Fonte foto: https://it.wikipedia.org/wiki/Massacri_delle_foibe

Il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

“Le sofferenze, i lutti, lo sradicamento, l’esodo a cui furono costrette decine di migliaia di famiglie nelle aree del confine orientale, dell’Istria, di Fiume, delle coste dalmate sono iscritti con segno indelebile nella storia della tragedia della Seconda Guerra Mondiale e delle sue conseguenze“, recita il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Nel Giorno del Ricordo, che la Repubblica ha voluto istituire, desidero anzitutto rinnovare ai familiari delle vittime, ai sopravvissuti, agli esuli e ai loro discendenti il senso forte della solidarietà e della fraternità di tutti gli italiani. I crimini contro l’umanità scatenati in quel conflitto non si esaurirono con la liberazione dal nazifascismo, ma proseguirono nella persecuzione e nelle violenze, perpetrate da un altro regime autoritario, quello comunista”, prosegue il messaggio del capo dello Stato per le celebrazioni del 2021.

“Tanto sangue innocente bagnò quelle terre. L’orrore delle foibe colpisce le nostre coscienze. Il dolore, che provocò e accompagnò l’esodo delle comunità italiane giuliano-dalmate e istriane, tardò ad essere fatto proprio dalla coscienza della Repubblica. Prezioso è stato il contributo delle associazioni degli esuli per riportare alla luce vicende storiche oscurate o dimenticate, e contribuire così a quella ricostruzione della memoria che resta condizione per affermare pienamente i valori di libertà, democrazia, pace”.

Di seguito il testo integrale del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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ultimo aggiornamento: 10-02-2021


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