Coronavirus, l’analisi della Fondazione Gimbe: in una settimana sono quasi raddoppiata i nuovi casi totali.

Secondo i dati pubblicati dalla Fondazione Gimbe, in una settimana, quella dal 19 al 25 agosto, i nuovi casi di coronavirus in Italia sono quasi raddoppiati.

“In soli 7 giorni si sfiora il raddoppio dei nuovi casi totali, non solo per l’incremento dell’attività di testing, ma anche per l’aumento del rapporto positivi-casi testati. Inoltre, si conferma il trend in crescita dei pazienti ospedalizzati con sintomi e, in misura minore, di quelli in terapia intensiva.

Queste spie rosse, piuttosto che generare inutili allarmismi, devono infondere una comune consapevolezza sull’andamento dell’epidemia nel nostro paese al fine di mantenere alta la guardia, sia da parte delle Istituzioni che devono potenziare la sorveglianza epidemiologica, sia da parte dei cittadini chiamati ad attenersi a tutte le misure di sicurezza, senza minimizzazioni di sorta. Nel quadro di una circolazione endemica del virus si assiste ad un aumento progressivo dei focolai con crescita esponenziale dei nuovi casi, siano essi autoctoni, da rientro di italiani andati in vacanza all’estero, o di importazione da stranieri”, ha dichiarato Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.

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Coronavirus, in una settimana quasi raddoppiati i nuovi casi

Si tratta di una settimana particolarmente significativa, in quanto rappresenta di fatto la prima settimana di rientro dalle vacanze. E i dati sono preoccupanti, o comunque siamo di fronte a un incremento significativo dei casi. Aumentano anche le persone ricoverate con sintomi, così come le persone in terapia intensiva, ma in questo caso siamo nell’ordine di poche unità e quindi di un incremento che non desta particolare preoccupazione.

La situazione nelle Regioni italiane

La fotografia geografica del coronavirus in Italia conferma che la maggioranza dei positivi si trova ancora in Lombardia. Poi, nella particolare graduatoria, troviamo il Lazio, l’Emilia Romagna, il Veneto, la Campania, il Piemonte, la Toscana, la Sicilia, la Puglia, la Sardegna e la Liguria.

Il confronto con la prima ondata

Evidentemente la situazione non è paragonabile con i numeri della prima ondata e con quelli appena precedenti al lockdown. Analizzando i dati si registra evidentemente un aumento dei casi e dei focolai ma la situazione non può essere definita emergenziale.

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ultimo aggiornamento: 28-08-2020


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