Fondi con cedola, ecco tutto quello che c’è da sapere su questi fondi che negli ultimi anni hanno conquistato il mercato italiano

Negli ultimi anni i fondi con cedola hanno avuto un vero e proprio boom nel mercato degli investimenti spingendo tantissimi italiani a scegliere questa tipologia di gestione del risparmio. La presenza di un’entrata fissa a base mensile, trimestrale, semestrale o annuale sembra essere stata la chiave vincente per convincere milioni di risparmiatori.

Fondi con cedola

Tra i fondi con cedola più richiesti sul mercato c’è sicuramente quello dei fondi bilanciati con “Gestille Cedola Forex Oppurtunity” di Aletti Gestille Sgr al primo posto con un patrimonio di 1,6 miliardi seguito da Eurizon Soluzione Cedola Maggio 2020 della Eurizon Capital Sgr con un patrimonio di 1,3 miliardi. Al terzo posto, invece, troviamo Anima Sforzesco A di Anima Sgr con un patrimonio di circa 1,3 miliardi di euro. In realtà i fondi a cedola sono quelli più richiesti e venduti sul mercato a conferma di quanto i risparmiatori italiani siano maggiormente interessati ad avere una rendita fissa senza rischiare. Ma come funzionano questi fondi con cedola? L’asset allocation dei fondi con cedola è composta prevalentemente da obbligazioni, anche se in alcuni casi è possibile anche spingere gli investimenti in azioni.

La gestione

La gestione dei fondi con cedola viene affidati ad una serie di sistemi quantitativi considerato il fatto che si tratta di fondi dalle finestre temporali di collocamento. Ossia una volta terminata la raccolta, la società di gestione si impegna immediatamente nell’apertura di un nuovo fondo. Ma quali sono le caratteristiche dei fondi con cedola? Innanzitutto si tratta di fondi con un orizzonte temporale prestabilito che consente di investire il capitale una volta terminato il periodo di sottoscrizione senza rischiare variazioni sino alla scadenza. Non solo si tratta di fondi con investimenti mirati nel campo delle obbligazioni e in alcuni sporadici casi in azioni. Infine, punto importante, il soggetto che ha deciso di investire può riscattare, ossia lasciare in qualsiasi momento il fondo, pagando una commissione dal valore decrescente nel tempo.

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