Fondi integrativi sanitari, tutto quello che c’è da sapere: cosa sono, come si richiedono, vantaggi e svantaggi

Fondi integrativi sanitari, tutto quello che c’è da sapere: cosa sono, come si richiedono e un pratico esempio su questo strumento diventato negli ultimi anni uno dei nuovi pilastri dell’assistenza sanitaria integrativa.

Fondi integrativi sanitari

I fondi sanitari integrativi del Sistema Sanitario Nazionale sono stati istituiti e adeguati ai sensi dell’articolo 9 del Decreto Legislativo 502/1992, relativi agli enti, casse e società di mutuo soccorso con fine assistenziale e in conformità con gli accordi e i diversi statuti e regolamenti aziendali. Gli iscritti ai fondi sanitari integrativi possono detrarre dal loro reddito i contributi versati ai fondi sino ad un massimo di 3615,20 euro (art. 10, comma 1 del TUIR). Riguardo agli enti, casse e società di mutuo soccorso con fine assistenziale, i fondi non concorrono alla formazione del reddito sino a 3615,20 euro (art. 51 lettera A comma 2 del TUIR).

Da dove derivano

La contrattazione collettiva rappresenta la principale fonte istitutiva dei fonti integrativi sanitari, anche se il legislatore ha individuato una serie di possibili fonti alternative come:

  • accordi tra lavoratori autonomi o liberi professionisti;
  • regolamenti atti tra le Regioni;
  • enti territoriali;
  • enti locali;
  • deliberazioni da società di mutuo soccorso

Inoltre con il DM del 31 marzo 2008 è stata istituita l’anagrafe dei fondi sanitari, attivata con il DM del 27 ottobre 2009.

Esempio trattamento fiscale

Ecco un esempio pratico per comprendere come funziona il trattamento fiscale dei contributi. Se viene versato al fondo una somma inferiore ai 3615,20 euro le spese mediche rimborsate dal fondo non saranno detraibili dall’imposta lorda perchè non è stata raggiunta la cosiddetta soglia indicativa per richiedere il rimborso. Se viceversa i contributi versati al fondo risultano superiore a 3615,20 euro, le spese mediche rimborsate e non saranno detraibili in proporzione ai contributi importanti dal punto di vista fiscale. Esempio: versati 4000 euro, posso detrarre una percentuale del 9,62% cioè: 4000 -3165,20=384,80/4000=9,62%.

ultimo aggiornamento: 05-01-2017


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