I fondi pensione a favore di chi perde il lavoro

Doppia manovra circa la previdenza complementare e i fondi pensione per chi perde il lavoro: cerchiamo di capire cosa è cambiato

Novità in arrivo per quanto concerne la previdenza integrativa e i fondi pensioni a favore di chi perde il lavoro. Scopriamo cosa è cambiato con la legge di concorrenza approvata in via definitiva dal Senato.

Fondi pensione

La doppia manovra sulla previdenza complementare ha portato all’approvazione della legge sulla concorrenza che prevede due misure. Come sappiamo fino ad oggi il conferimento del TFR a favore dei fondi pensione era del 100%. Con la legge di concorrenza cambiano una serie di cose tra cui la possibilità di decidere il valore minimo o massimo da destinare ai fondi pensione. I contratti e gli accordi collettivi aziendali possono stabile la percentuale minima di TFR maturato che si intende destinare alla previdenza integrativa.  In caso di mancata indicazione, la percentuale sarà considerata totale. Un’altra novità riguarda l’anticipo della rendita a chi ha perso il lavoro da almeno 24 mesi anche in assenza dei requisiti richiesti per la pensione. Il pagamento della rendita va espressamente richiesto dal soggetto che ha perso il lavoro entro cinque anni prima dei termini previsti per la pensione obbligatoria.

Previdenza complementare

La rendita temporanea viene tassata con un’aliquota del 15% con un possibile sconto, in fase di valutazione da parte del Ministero dell’Economia, per chi presenta un’anzianità superiore ai 15 anni. Non solo, è stata confermata con la nuova legge di concorrenza la possibilità di richiedere un riscatto parziale nella misura del 50% di quanto accumulato in caso di:

  • cessazione attività lavorativa e inoccupazione da almeno 12 mesi;
  • procedure di mobilità;
  • cassa integrazione.

Le novità introdotte dalla legge sulla concorrenza trasformano la previdenza complementare come una tessera di ammortizzatori sociali allontanandosi così dall’idea nascente di creare un’integrazione della pensione. Altre misure minori introdotte dalla legge riguardano: in caso di invadlità è confermato il divieto di riscatto nei cinque/dieci anni precedenti la pensione anche se è possibile richiedere l’assegno mensile coperto dalla rendita anticipata.certificato_unicasim

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ultimo aggiornamento: 27-08-2017

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