Proseguono le indagini sui presunti fondi russi alla Lega. Le trattative tra i russi e gli italiani sarebbero andate avanti fino al mese di febbraio.

Proseguono le indagini sui presunti fondi russi alla Lega, con Gianluca Meranda ascoltato in Procura e iscritto nel registro degli indagati insieme con Francesco Vannucci. L’ipotesi al vaglio degli inquirenti resta sempre quella di corruzione internazionale per la presunta compra-vendita di petrolio che avrebbe nascosto un finanziamento di sessantacinque milioni destinato alla Lega.

Fondi russi alla Lega, l’interrogatorio di Meranda

Le indagini non trovano linfa vitale negli interrogatori. Tutti al momento hanno deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Probabilmente in attesa della conclusione dell’attività investigativa. La versione ufficiale ribadita da tutti è che a Mosca sia andato in scena un semplice incontro d’affari.

Intanto l’accusa resta quella di aver almeno promesso una tangente agli emissari russi incontrati al Metropol di Mosca.

Gianluca savoini
Fonte foto: https://www.facebook.com/gianlucasavoini

Nuove informazioni agli inquirenti: la trattativa sarebbe proseguita almeno fino al successivo mese di febbraio

Nuove informazioni arrivano però dalle perquisizioni e dai documenti. Alcuni documenti rintracciati dagli inquirenti dimostrerebbero che la trattativa italo-russa per il petrolio sarebbe andata avanti fino al mese di febbraio.

Lo svolgimento delle indagini

Stando alle registrazioni di BuzzFeed, gli operatori italo-russi, vicinissimi alla conclusione dell’accordo, avrebbero solo dovuto mettere al corrente i politici. La trattativa sarebbe arrivata a pochi passaggi tecnici e burocratici dalla conclusione ma sarebbe poi saltata per motivi che non sarebbero chiari leggendo le missive e i documenti a disposizione.


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