Cos’è il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) e chi vi partecipa.

Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi

La sigla è quella di Fitd e questo fondo viene supervisionato dalla Banca d’Italia. Si tratta di un consorzio che venne istituito nel 1987, in questo consorzio aderiscono tutte le banche italiane con l’unica eccezione rappresentata dalle banche di credito cooperativo che aderiscono invece ad un altro consorzio “gemello” a quello della Fidt.
Vi è un obbligo di adesione sia per:

  • Le banche italiane
  • Le banche extracomunitarie che possiedono filiali sul suolo nazionale

Sono esenti da tale obbligo le banche extracomunitarie allorché non partecipino a un sistema di garanzia nel proprio Paese di origine.
Le banche comunitarie,al contrario, possono scegliere se partecipare al fondo interbancario di tutela depositi, su base volontaria.
Questo fondo rimborsa fino ad un tot di capitale in caso di insolvenza di una banca aderente al circuito di tutela e tra gli strumenti rimborsabili rientrano ad esempio anche le obbligazioni.
Le banche italiane e estere che vi aderiscono sono molte. I dati parlano di una quota al di sopra dei 250 istituti sia italiani che extracomunitari, ovvero al di fuori degli stati Europei.
L’assicurazione dei depositi assieme all’attività di vigilanza e al meccanismo di credito di ultima istanza, una componente essenziale sulla quale nasce la rete di sicurezza che ha come obiettivo quello ad assicurare la stabilità del sistema bancario.
Vengono riconosciuti e tutelati in questa maniera:
la funzione sociale del risparmio
la funzione monetaria dell’intermediazione bancaria
E assieme a ciò si evitano anche le conseguenze dei dissesti bancari che potrebbero altrimenti ricadere sulle persone depositanti.

La Legge in Materia

La Direttiva n. 94/19 CE, prevede un livello minimo di garanzia pari a 20Mila euro, valevole per ogni depositante. E stata altresì recepita la direttiva attraverso il D.L. del 4 Dic 1996 n° 659, in cui è previsto il limite massimo di rimborso, richiamato dallo Statuto del FITD, e che non può essere inferiore a 103.291,38 euro, per ogni soggetto depositante.

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