Il governatore Fontana sentito in Procura, le sue parole

Fontana: “Preoccupato per le minacce ricevute”

Il governatore Fontana sentito in Procura: “Sono molto preoccupato per il clima d’odio”.

MILANO – Il governatore Fontana è stato sentito in Procura nella giornata di venerdì 5 giugno 2020. Il presidente della Regione Lombardia ha espresso al pm Nobili “la preoccupazione per il clima d’odio delle ultime settimane” che lo ha portato a vivere sotto scorta.

Nessun particolare timore per quanto riguarda il suo operato nella gestione dell’emergenza coronavirus. Il governatore si è detto, secondo quanto Corriere della Sera, tranquillo per le decisioni prese durante la pandemia.

“Fontana assassino, Sala zerbino”

Un clima d’odio in Lombardia che è stato registrato anche negli ultimi giorni con una scritta lunga 20 metri apparsa sabato 6 giugno 2020. “Fontana assassino, Sala zerbino“, si leggeva nel murale apparso sotto il cavalcavia Schiavoni.

Non è la prima volta che il governatore lombardo finisce nel mirino di alcune organizzazione lombarde. Tra queste anche quelle rivendicate dai Carc (Comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo). Minacce (arrivate anche via social) che hanno portato la Procura di Varese di mettere sotto scorta il governatore e aprire un’indagine per risalire all’identità di queste persone. Fontana si è detto preoccupato per le ultime vicende.

Attilio Fontana
Db Milano 05/11/2019 – Inaugurazione dell’Anno Accademico del Politecnico di Milano / foto Daniele Buffa/Image nella foto: Attilio Fontana

Le indagini

Le indagini sono condotte dalla Procura di Milano per cercare di risalire all’identità delle persone che hanno minacciato il governatore Fontana. Tra i documenti sul tavolo del pm Nobili una lettera anonima che è stata inviata ai familiari del presidente della Regione.

Una missiva che parla di “un incidente stradale occasionale“, di cui potrebbero essere vittime. Minacce esplicite ed implicite che coinvolgono Fontana anche per il suo ruolo istituzionale. Tra le frasi forti anche quella “devi morire come loro”, in riferimento ai morti da coronavirus in Lombardia. Sui social alcuni profili hanno nome e cognome mentre altri sono anonimi e su questi si stanno effettuando tutte le verifiche del caso.

ultimo aggiornamento: 08-06-2020

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