Ford GT: back to the future

Un V6 da oltre 600 cavalli, 2 posti secchi e motore centrale, il tutto con un outfit eccezionale, il mito della Ford GT si rinnova, anche in Europa.

A guardare la nuova Ford GT c’è da rimanere letteralmente a bocca aperta. Se con la precedente generazione della loro supercar gli ingegneri dell’Ovale blu si erano “limitati” a riproporre in chiave moderna il mito che aveva dominato le corse negli anni Sessanta, con la nuova si sono superati. Una silhouette da urlo, soluzioni tecnologiche che sono la massima espressione dello stato dell’arte del brand, questa belva avrebbe fatto impazzire anche Steve McQueen.

In produzione da fine 2015, al debutto europeo a Ginevra dopo la “prima” di Detroit, la Ford GT non sarà solo una delle solite “americane” tutto motore. Il suo concept è stato infatti sviluppato con un chiaro intento: produrre e vendere su scala globale una vettura in grado di far rivivere le emozioni di quell’auto che passò alla storia con la mitica tripletta di Le Mans 1966. E questo, non solo per il suo stile ma anche e, soprattutto, per il suo livello di guida. Per potervi dire se in Ford sono riusciti nel loro intento, però, ci sarà da aspettare ancora qualche mese, fino a quando le prime GT usciranno dalla catena di montaggio e avremo la possibilità di averne una fra le mani.

Le aspettative, comunque, sembrano ben riposte, almeno a giudicare dai dati tecnici forniti dalla Casa americana.

Il motore V6 di 3,5 litri da 600 cavalli con doppio turbocompressore (il più potente di sempre della famiglia Ecoboost) deriva direttamente da quello utilizzato lo scorso anno sulle Ford da competizione nel Campionato Imsa. Con oltre 35.000 km percorsi in gara, sempre con le massime sollecitazioni, e tre vittorie tra cui una alla 12 ore di Sebring, questo propulsore non dovrebbe tradire le attese. Come si conviente a una granturismo di razza il V6 sarà montato in posizione centrale e sarà abbinato a un cambio a doppia frizione a 7 rapporti di tipo semiautomatico.

Trazione posteriore e due posti secchi da sportiva dura e pura, la GT promette performance di eccellenza anche grazie alla sua leggerezza. Il telaio in alluminio e fibra di carbonio, in combinazione con pannelli sempre in fibra di carbonio, dovrebbe infatti assicurarle un rapporto peso/potenza d’eccellenza. Il risultato sulla bilancia della vettura che entrerà in produzione non è ancora stato dichiarato, come non sono stati diffusi gli altri dati salienti. Per scoprirli bisognerà attendere il 2016, quando inizieranno le prime consegne dell’auto, giusto in tempo per festeggiare i 50 anni della storica tripletta di Le Mans.

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ultimo aggiornamento: 01-03-2015

Redazione News Mondo

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