Il 3 ottobre si corre a Istanbul il GP di Turchia di Formula 1 al posto del GP di Singapore: le gare restano sempre 23.

Cambiamenti in corso d’opera per il mondiale di Formula 1: il numero di gare complessiva resta 23, ma tra queste non c’è più il GP di Singapore che è stato ufficialmente cancellato e sostituito dal GP di Turchia, che si correrà nel circuito di Istanbul sempre nel weekend che va dall’1 al 3 ottobre 2021. Questo non è stato il primo cambiamento al calendario originale, come gli appassionati delle corse delle monoposto sanno bene: in precedenza il GP del Canada era stato infatti sostituito da una doppia gara in Austria.

Formula 1: pit stop di almeno 2 secondi

Le novità riguardanti il calendario non sono però le uniche arrivate nelle ultime ore: a cambiare è anche il regolamento dei pit stop. A partire dal GP d’Ungheria, in programma il 1° agosto, le soste saranno infatti più lunghe rispetto ad adesso.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Carlos Sainz
Carlos Sainz

L’obiettivo della Federazione è quello di far rispettare integralmente l’articolo 12.8.4 del regolamento: “I dispositivi utilizzati per montare o rimuovere i dispositivi di fissaggio delle ruote possono essere alimentati solo da aria compressa o azoto. Qualsiasi sistema di sensori può agire solo passivamente”. Al momento, invece, è stato notato come il livello di automatizzazione di certe procedure sia superiore a quanto concesso.

La sostituzione delle quattro ruote non sarà ora più possibile in meno di 2 secondi (ricordiamo il record di 1″82 stabilito nel 2018 a Interlagos dal team Red Bull).

Formula 1: il regolamento cambia dal GP d’Ungheria

Tutti i team partecipanti al mondiale di Formula 1 del 2021 hanno quindi a disposizione tre Gran Premi, i due dell’Austria e quello dell’Inghilterra per adattarsi ai nuovi parametri previsti della Federazione per il cambio gomme ai pit stop. Dal GP dell’Ungheria in poi non saranno più consentito pit stop per il cambio gomme super veloci.


IATF 16949: cos’è, cosa dice la normativa e tutto quello che c’è da sapere

Marc Marquez, rovinosa caduta ad Assen: nulla di grave