Formula 1, l’analisi del Gran Premio d’Azerbaigian. Hamilton non sfrutta il problema di Verstappen. La Ferrari deve crescere.

BAKU (AZERBIAGIAN) – E’ stato un Gran Premio d’Azerbaigian ricco di colpi di scena. Max Verstappen (a muro per il cedimento della gomma posteriore sinistra) può tirare un sospiro di sollievo visti i zero punti conquistati da Hamilton. Un errore da rookie per il sette volte campione del mondo durante la ripartenza. Un sorpasso forzato lo ha fatto concludere in quindicesima posizione.

Un weekend da dimenticare per la Mercedes visto i zero punti conquistati anche da Bottas. Sorride, invece, la Red Bull con la vittoria di Perez e i 26 punti conquistati nel Mondiale Costruttori nei confronti della McLaren.

La Ferrari sorride a metà

Per la Ferrari un sorriso a metà. I progressi sono stati confermati e la pole position di Leclerc sembra essere la conferma di un assetto nelle qualifiche di alto livello. C’è da lavorare ancora, invece, in gara. Il quarto posto del monegasco e l’ottavo di Sainz sono la certezza che c’è bisogno di un ulteriore step per poter competere con entrambe le vetture per il podio.

La buona notizia arriva dal fatto che nella lotta con la McLaren sono stati guadagnati punti importanti in chiave Mondiale Costruttori.

Carlos Sainz
Carlos Sainz

Il ritorno di Vettel

L’appuntamento di Baku è coinciso con il ritorno sul podio di Vettel e Gasly. E se quest’ultimo durante le prove libere aveva dimostrato potenziale, la sorpresa è sicuramente il pilota ex Ferrari. Una strategia (e anche un po’ di fortuna) perfetta per il tedesco. Il secondo posto è un buon punto di partenza in ottica seconda parte di campionato anche se la Aston Martin deve migliorare ancora molto.

Un weekend che mette fine alla stagione dei circuiti cittadini. Ora in Francia molto probabilmente si ritornerà al consueto duello tra Hamilton e Verstappen con la Ferrari chiamata a difendersi.


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