Forteto, la storia della fattoria degli orrori 

Forteto, la storia della fattoria degli orrori 

Anni fa, nel noto casolare del Forteto accadevano delle storie dell’orrore che tutti conoscevano, ma nessuno ne parlava.  

Siamo alla fine della rivoluzione culturale del 1968. Due hippy toscani, Rodolfo Fiesoli e Luigi Goffredi, decisero di formare una comunità agricola per accogliere i bambini disagiati, in una fattoria chiamata il Forteto. Il rifugio con il tempo diventò un’eccellenza, e la sua fama lo precedeva. Ma a distanza di trenta anni dalla sua fondazione, furono fatte macabre scoperte: stupri di minori, violenze fisiche e psicologiche.

La storia del casolare degli orrori

Ad oggi il Forteto è una cooperativa agricola toscana di successo. Ma anni fa, tra le stesse mura in cui oggi si stagionano formaggi e si distillano oli, accadevano delle storie dell’orrore che tutti conoscevano, ma nessuno ne parlava. La vicenda ebbe inizio nel 1977 a Farneto, un piccolo comune situato in provincia di Perugia. In quel luogo, 30 giovani decisero di occupare un casolare ai piedi delle colline. I fondatori furono due comunisti toscani, Rodolfo ‘Foffo’ Fiesoli e Luigi Goffredi. 

La loro idea era quella di fondare una comunità pastorale autosufficiente, distaccata dai legami della famiglia tradizionale e che andava alla ricerca della famiglia ‘alternativa’. L’idea riscosse successo e si spostò a Vicchio, nel Mugello, in una fattoria: quella del Forteto. Le loro teorie sulla famiglia divennero ben presto note ed i giovani riuscirono a guadagnarsi la fiducia del Tribunale dei minori.  

La condanna

Nel 1985, Fiesoli venne condannato con sentenza definitiva per pedofilia. Ma nemmeno in quell’occasione l’etica del Forteto venne messa in discussione. Difatti, la comunità continuava a riscuotere successi e riconoscimenti. Dopo il fallimento del magistrato, intervenne una mamma italo-belga. La donna si rivolse alla Corte Europea per i diritti dell’Uomo, e nel 1998 accolse il suo ricorso. Strasburgo condannò l’Italia a pagare una multa di 200 milioni di lire per quanto accaduto al Forteto. 

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