Brest, trovata fossa comune con oltre settecento ebrei uccisi dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale.

Torna a far discutere e a far rabbrividire la follia Nazista che ha caratterizzato il Novecento con la tragedia dei campi di concentramento. In un cantiere edile di Brest, come riportato da Bild, è stata scoperta una fossa comune con i corpi di oltre settecento ebrei, probabilmente quelli del ghetto cittadino.

Bonus 2022: tutte le agevolazioni, chi può richiederle e come si possono ottenere

Brest, trovata fossa comune risalente alla Seconda Guerra Mondiale: all’interno i corpi di più di settecento persone. Tutti ebrei che vivevano nel ghetto

A distanza di anni una nuova drammatica scoperta torna a far discutere dell’eccidio e della cieca violenza nazista che ha avuto il suo apice negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Come riportato da Bild, sono stati trovati a Brest i corpi di oltre settecento ebrei uccisi dai nazisti.

La scoperta è avvenuta in un cantiere edile di Brest, in Bielorussia. Si crede che si possa trattare di una fossa comune allestita ai margini del ghetto della città della Bielorussia. L’ipotesi sarebbe confermata dai numeri del ritrovamento, con le indiscrezioni che oscillano tra i 730 e i 790 corpi ritrovati.

Stando alle informazioni e ai registri, le persone costrette a vivere nel ghetto sarebbero state un migliaio, e quindi quasi tutti sarebbero stati trucidati dall’esercito nazista, forse dalle SS.

I corpi a un metro e mezzo di profondità per settantasei anni

La notizia è ancora più macabra se si pensa al fatto che per ben settantasei anni i corpi sono rimasti ad appena un metro e mezzo di profondità dalla superficie.

Riproduzione riservata © 2022 - NM

ultimo aggiornamento: 28-02-2019


Indonesia, crollo di una miniera d’oro: sette morti

Malore per Luke Perry, una delle star di Beverly Hills 90210