La Francia chiede le dimissioni di Francesca Albanese dall’Onu a seguito di alcune dichiarazioni su Gaza e Israele.
Non solo la vecchia bufera che l’aveva vista essere chiamata in causa da Salvini. Per Francesca Albanese è nato un nuovo caso. La Francia, membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha chiesto le sue dimissioni dal ruolo di relatrice speciale dell’Onu per i Territori palestinesi a seguito di alcune “dichiarazioni oltraggiose e colpevoli” rilasciate nei giorni scorsi durante una conferenza.

Francesca Albanese e la richiesta di dimissioni dalla Francia
La Francia, membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha richiesto le dimissioni della relatrice speciale dell’Onu per i Territori palestinesi, Francesca Albanese. La donna è finito al centro di una nuova polemica dopo le “dichiarazioni oltraggiose e colpevoli” rilasciate sabato durante una conferenza.
A far sapere la posizione transalpina è stato il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot, aggiungendo che “la Francia condanna senza riserve le dichiarazioni oltraggiose e colpevoli della signora Francesca Albanese che prendono di mira non il governo israeliano, di cui è lecito criticare la politica, ma Israele come popolo e come nazione, il che è assolutamente inaccettabile”.
Cosa aveva detto la relatrice Onu su Israele
La querelle sulla Albanese innescata dalla Francia fa riferimento a quanto affermato dalla relatrice Onu lo scorso sabato presso l’Al Jazeera forum. In quell’occasione, la donna aveva detto che Israele “è il nemico comune dell’umanità”. Oltre a lei, nel panel a Doha dedicato al Medio Oriente, c’erano anche il ministro degli Esteri iraniano Araghchi e il capo di Hamas all’estero Khaled Meshal. La presenza della Albanese a margine dell’evento aveva innescato lo sconcerto di Israele che si era opposto presenza di una rappresentante delle Nazioni Unite “su un palco con terroristi” con le “mani sono sporche di sangue”.