In una dichiarazione rilasciata di recente, Francesca Albanese ha rivelato di essere stata accusata da ben tre governi.
In seguito alla richiesta di dimissioni presentata dalla Francia, Francesca Albanese ha deciso di chiarire meglio la sua posizione. Lo ha fatto durante la trasmissione di “PiazzaPulita” alla quale è stata invitata come ospite ma anche in una serie di dichiarazioni condivise sui social.
La relatrice Onu ha spiegato non solo ciò che volesse intendere con quanto pronunciato, ma anche le accuse ricevute da ben tre governi differenti sulla base di dichiarazioni a suo dire mai rilasciate.

Le parole di Francesca Albanese
Ecco le parole della relatrice Onu: “Tre governi europei mi accusano, sulla base di dichiarazioni che non ho mai rilasciato, con una virulenza e una convinzione che NON hanno MAI usato contro coloro che hanno massacrato più di 20.000 bambini in 858 giorni“.
Poi, la spiegazione in diretta televisiva: “Non ho mai detto che Israele è nemico dell’umanità. Critico lo Stato di Israele così come tutti gli organismi indipendenti criticano gli Stati di competenza, è nel processo di scrutinio degli Onu. Ho detto che Israele commette genocidio, apartheid e crimini di guerra, non che è un nemico dell’umanità“.
Sulle accuse ricevute dal ministro degli Esteri francese Jean Noel Barrot, ha aggiunto: “Tutto ciò che ha detto di me è falso. È gravissimo, sulla base di affermazioni non veritiere“.
Le accuse contro la relatrice Onu
La lettera inviata proprio da Barrot ad un gruppo di parlamentari, nei confronti di Francesca Albanese, denunciava sostanzialmente delle presunte “dichiarazioni antisemite” espresse dalla relatrice. Aggiungendo una richiesta alla Francia, di privarla di tutti i mandati rilasciati dall’Onu.
Al coro di denuncia si è poi aggiunto il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, il quale ha dichiarato: “Condanno le sue recenti dichiarazioni su Israele. Non può continuare a ricoprire la sua carica“.