Il ricordo di Berlusconi, la verità sulla presunta buonuscita e il giudizio pungente su Marta Fascina: Francesca Pascale a valanga.
A margine di una recente intervista al Corriere della Sera, dove non sono mancati spunti su Forza Italia, Tajani e il possibile approdo al timone del partito di Marina e Pier Silvio Berlusconi, Francesca Pascale non ha fatto mancare un personalissimo ricordo del compianto ex Cavaliere così come un giudizio su quella che è stata l’ultima compagna dell’ex Premier, Marta Fascina.

Francesca Pascale: la verità sulla “buonuscita” da Berlusconi
Tra i vari passaggi dell’intervista di Francesca Pascale al Corriere della Sera, di cui vi riportiamo solo pochi estratti, la donna ha raccontato come si sia conclusa la sua storia politica con Silvio Berlusconi. “Dal 2013 il Presidente aveva voglia di rinnovare il linguaggio del partito. Uno dei temi era aprire ai diritti civili, sui quali da leader di Forza Italia aveva sempre lasciato libero arbitrio. In quella fase, chiamò Alessandro Cecchi Paone, Daniele Priori e altri vicini a quello che oggi si chiama il mondo queer. Andammo in piazza a Napoli con Vittorio Feltri, per dimostrare che il tema era trasversale”.
Secondo la Pascale “l’ala del partito più conservatrice non la prese bene, vedi Gasparri, un traditore di Fini che ha lasciato An perché non sopportava l’ascesa di Giorgia Meloni: ci facevo certe litigate… Berlusconi rideva sotto i baffi, anzi sotto il tovagliolo, però a un certo punto non poté più difendermi“, ha detto la donna spiegando, però, come tra loro “la situazione diventò fragile per tanti motivi. Ma la verità è che tra di noi non è mai finita, non ci siamo mai realmente separati”.
Proprio sull’addio con Berlusconi, la Pascale ha anche chiarito rispondendo ad una domanda diretta su una presunta buonuscita ricevuta: “No, non ho avuto buonuscita perché ho avuto una vita piena di cose bellissime che mi ha dato Silvio Berlusconi. Da quando sono entrata nella sua vita mi ha sempre sostenuto, mantenuto, riempito di doni: dal suo tempo alle case, a un patrimonio che mi ha permesso di costruire una società immobiliare e di vivere nel totale privilegio, grazie al quale riesco anche ad aiutare i miei amici”.
Il parere su Marta Fascina: la frecciata
Tra i vari argomenti legati sempre a Berlusconi, la Pascale ha dato anche un commento su Marta Fascina, ultima compagna del compianto Cavaliere: “Il ‘non matrimonio’ tra loro? Ci ho messo un po’ a elaborarlo, non capivo. Berlusconi era un uomo discreto, a parte quando doveva esibire la sua goliardia. Era difficile che ti baciasse o ti accarezzasse davanti agli altri. Mi spiace solo vedere come certi principi in politica, che era la sua vita, siano stati traditi. Lui mi diceva sempre: si deve essere i primi a entrare e gli ultimi a uscire, onorando il mandato degli elettori. Ecco, non mi pare che la parlamentare Marta Fascina li rispetti“.
Al netto della frecciata, la Pascale ha aggiunto sulla Fascina: “Ma per quanto io possa essere ruvida verso di lei, credo abbia svolto un ruolo importante accanto al Presidente. Lui ha scelto per il finale della sua vita ciò di cui aveva bisogno e io quella cosa lì non sarei mai stata in grado di dargliela, non sarei stata all’altezza: a stento ho sopportato la scomparsa di mia madre”.