L’ex capitano romanista ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera. Ecco le dichiarazioni di Francesco Totti.

Ai microfoni del Corriere della Sera, l’ex capitano della Roma, Francesco Totti, oggi dirigente del club giallorosso, ha parlato del suo ritiro dal calcio giocato “È cambiato tutto: la vita, la testa, il fisico. Prima mi svegliavo presto per allenarmi, adesso c’è una giornata da programmare. Non è stato semplice, volevo godermi i figli, in modo da partire riposato per questo nuovo percorso. Non potevo non restare nel mondo del calcio: per me è tutto, lavorerò sempre qui, ne sono convinto. Posso restare a contatto con l’allenatore e gli altri dirigenti. Io so come trattare i giocatori, conosco i momenti, le dinamiche dello spogliatoio, le parole, gli sguardi. Ci torno, l’unica differenza è che non mi spoglio”.

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Una vita in giallorosso. Nel corso della sua carriera da calciatore, Totti ha scelto di restare alla Roma nonostante le ricche offerte provenienti non soltanto dall’estero: “Sarei potuto andare al Real Madrid, ma mai con un’altra maglia in Italia. Ho scelto con il cuore, e non me ne sono mai pentito. Non ho rimproverato nulla a Spalletti: avrei voluto giocare di più, ma ho sempre accettato le sue decisioni, è l’allenatore a scegliere. Mi hanno chiamato dagli Emirati e dagli Stati Uniti, ma ho ancora scelto la Roma. All’inizio ho avuto problemi anche con Pallotta, ma poi abbiamo messo tutto da parte per lottare per una causa comune”.

Nel corso dell’intervista, Francesco Totti ha parlato anche della mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali: “Assurdo pensare che a giugno accenderò la tv e non ci sarà l’Italia ai Mondiali, non mi aspettavo questo dramma calcistico. Con me, Insigne avrebbe giocato dal primo minuto, lui può sempre risolvere la partita in qualsiasi momento. In Federazione serve gente come Damiano Tommasi, e non solo perché è mio amico, ma perché è competente: con lui, all’estero, fai bella figura, perché è giovane, trasparente e pulito. E in panchina ci metto Vincenzo Montella, così rifaccio la Roma dello Scudetto”. E a proposito di tricolore, il Pupone ha le idee chiare: “Magari a Torino sono stanchi di festeggiare. Il Napoli è la squadra più bella di tutte, sarebbe bello se la situazione cambiasse. Tifo per un pareggio al San Paolo, così perdono punti, ma per lo scudetto, se non andasse alla Roma, spero proprio negli azzurri. Basta che non lo vinca l’Inter”.

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ultimo aggiornamento: 30-11-2017


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