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Francia, caos proteste studenti: Lecornu convoca riunione crisi
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Francia nel caos per le proteste degli studenti: Lecornu convoca riunione di crisi

il nuovo primo ministro francese Sebastien Lecornu

Proteste degli studenti in Francia con violenze e istituti in fiamme. Caos in terra transalpina con Lecornu che ha convocato riunione di crisi.

La mobilitazione degli studenti continua a scuotere la Francia, dove le proteste nei licei proseguono tra manifestazioni, blocchi e momenti di forte tensione. L’Union syndicale lycéenne (Usl) ha invitato gli studenti a dar vita oggi a un nuovo “atto due” della mobilitazione, annunciando anche un’altra giornata d’azione per martedì 6 ottobre. A sostenere il movimento ci sono inoltre le tre principali organizzazioni studentesche, Fage, Union étudiante e Unef, che hanno lanciato appelli per nuove manifestazioni e blocchi.

auto polizia municipale francese

Francia nel caos per le proteste degli studenti

Al centro della protesta ci sono diverse richieste legate alla scuola. Gli studenti chiedono, in particolare, la sostituzione degli insegnanti assenti, maggiori risorse, il rinnovo degli edifici scolastici e condizioni di apprendimento che definiscono “decenti”. Il movimento è iniziato circa una settimana fa e ieri ha coinvolto 356 scuole, in aumento rispetto alle 338 interessate martedì.

La protesta è stata accompagnata anche da scontri con le forze dell’ordine. Secondo i dati diffusi dal ministero dell’Interno, nella sola giornata di ieri sono state fermate 625 persone. Dall’inizio dei blocchi, inoltre, 119 tra studenti e membri del personale sono rimasti feriti, mentre gli agenti feriti sono 83.

Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha riferito che l’Ispettorato di polizia è stato incaricato di condurre tre indagini dopo il ferimento di alcuni studenti. Gli episodi sono avvenuti a Sevran, nel dipartimento della Seine-Saint-Denis, a Saint-Ouen-L’Aumône, nel Val-d’Oise, e a Tours. Proprio a Tours, ieri, un giovane ha riportato una ferita alla testa ed è stato ricoverato in ospedale. Secondo il procuratore, le lesioni sono “compatibili” con un colpo di Lbd, il lanciatore di proiettili di difesa utilizzato dalla polizia. Nuñez ha comunque dichiarato che le forze dell’ordine sono intervenute “con grande proporzionalità”.

Tensione anche a Rouen, dove davanti al Lycée Blaise-Pascal sono state riprese alte fiamme. A margine delle proteste, due presidi sono rimasti feriti. Secondo Le Figaro, uno dei dirigenti scolastici sarebbe rimasto ferito.

La posizione del Governo: Lecornu convoca riunione di crisi

Di fronte all’escalation, il governo ha deciso di annullare almeno fino a lunedì tutti i viaggi e gli spostamenti previsti nell’agenda dei ministri. Il ministro dell’Educazione Edouard Geffray ha parlato di violenze “di estrema gravità” e ha chiesto che, in caso di occupazione degli istituti o di gravi danni agli edifici, le lezioni vengano svolte a distanza, così da proseguire i programmi “in totale sicurezza”. Intanto Lecornu ha convocato una riunione di crisi.

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ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2026 14:32

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