Francia: legge per ridurre l’energia nucleare

Si tratta di una svolta green per la Francia, verso una legge per ridurre l’energia nucleare

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Tutto dovrebbe essere deciso questa sera, quando arriverà il voto conclusivo dell’Assemblea Nazionale francese sulla legge per la transizione energetica, ideata per ridurre notevolmente il ricorso all’energia nucleare del Paese. Si tratta anche di mantenere una promessa, quella fatta in tempo d’elezioni dall’attuale presidente Francois Hollande, e secondo la quale la quota nucleare della produzione elettrica francese sarà ripotta dal 75% attuale al 50% entro il 2025.

La nuova normativa prevede anche che entro il 2030 ci sarà una riduzione del 30% nell’uso di energie fossili (rispetto ai livelli del 2012) e del 40% delle emissioni di gas a effetto serra, rispetto al 1990. Al contrario, cresceranno le rinnovabili, che dovrebbero passare al 32% entro il 2030, rispetto al 13,7% di tre anni fa.

Per rispettare questi obiettivi, il parlamento francese dovrà approvare dei “carbon budgets” ogni cinque anni, fissando dei limiti alle emissioni per ogni settore dell’economia. E rientra sempre nella svolta verde dei cugino d’oltralpe la cosiddetta “carbon tax”, introdotta l’anno scorso, che farà lievitare i 22 euro per tonnellata di CO2 del 2016 a 100 euro nel 2030.

Il ministro dell’Ambiente francese Segolene Royal ha confessato l’obiettivo di trasformare la Francia nella “nazione dell’eccellenza ambientale” e ha sostenuto che la riforma del settore creerà 100mila nuovi posti di lavoro nel settore verde nei prossimi tre anni.

Alla fine dell’anno, inoltre, Parigi ospiterà la Conferenza Onu sul Clima (COP21) il cui obiettivo è quello di concludere un accordo vincolante per limitare a due gradi il riscaldamento climatico rispetto ai livelli preindustriali.