L’annuncio per il Nobel per la Fisica 2026: il vincitore è Francis Halzen, premiato per la scoperta dei neutrini ad alta energia provenienti dal cosmo.
Il Nobel per la Fisica 2026 va a Francis Halzen, fisico belga di 82 anni, premiato per i suoi contributi decisivi all’esperimento IceCube e per la scoperta dei neutrini ad alta energia provenienti dal cosmo. L’annuncio è arrivato in queste ore e ha visto l’uomo essere premiato per il suo lavoro. Halzen è professore ordinario alla University of Wisconsin-Madison e Principal Investigator dell’Osservatorio di neutrini IceCube, realizzato nella stazione Amundsen-Scott South Pole, in Antartide.

Francis Halzen vince il Nobel per la Fisica 2026
Come anticipato, Francis Halzen, fisico belga di 82 anni, ha vinto il Nobel per la Fisica 2026 per la scoperta dei neutrini ad alta energia provenienti dal cosmo. Halzen è professore ordinario alla University of Wisconsin-Madison e Principal Investigator dell’Osservatorio di neutrini IceCube, realizzato nella stazione Amundsen-Scott South Pole, in Antartide.
IceCube, operativo dal 2010, è il più grande rivelatore di neutrini al mondo. Proprio attraverso questo gigantesco osservatorio immerso nei ghiacci del Polo Sud, nel 2018 è stato possibile catturare le elusive particelle provenienti dal cosmo, capaci di attraversare la materia senza lasciare traccia. Una scoperta inseguita per decenni dalla comunità scientifica internazionale e che, secondo gli esperti, ha aperto la strada a una nuova forma di astronomia. Halzen è l’unico vincitore del Nobel per la Fisica 2026.
Chi è Halzen
Nato a Tienen, in Belgio, nel 1944, si è laureato in Fisica all’Università di Lovanio nel 1966. Tra il 1969 e il 1971 ha lavorato al Cern come collaboratore scientifico. Dal 1972 è professore alla University of Wisconsin-Madison e Principal Investigator dei progetti Amanda e IceCube.
L’Accademia Reale Svedese delle Scienze ha motivato l’assegnazione del premio riconoscendo a Halzen “il contributo decisivo all’Osservatorio di Neutrini IceCube e per la scoperta di neutrini ad alta energia di origine astrofisica”.
Nelle motivazioni per il suo successo è stato anche sottolineato anche il valore innovativo del suo lavoro: “Francis Halzen ha posto le basi per un tipo di astronomia completamente nuovo”. L’idea era sfruttare il ghiaccio glaciale del Polo Sud per individuare i neutrini, particelle estremamente difficili da osservare. Il risultato è IceCube, capace di tracciare i neutrini provenienti dal cosmo più distante.