Un francobollo della Sicilia del 1859, stampato per errore in azzurro anziché in arancione, è stato messo all’asta per cifre astronomiche.
Nel mondo della filatelia, l’attenzione per i dettagli non è mai superflua. Ogni variazione, anche minima, può trasformare un oggetto apparentemente ordinario in una vera e propria rarità. È quanto accaduto con uno dei francobolli da collezione più ricercati degli ultimi anni: l’eccezionale esemplare siciliano da ½ grana, stampato erroneamente in azzurro invece che nel suo colore originario, l’arancione.
Questo errore, noto tra gli specialisti come una “variante cromatica”, è al centro della vendita organizzata da Millon‑Il Ponte nelle giornate del 16 e 17 dicembre 2025. L’asta si svolge esclusivamente tramite offerte scritte, telefoniche e online, senza partecipazione diretta in sala. Il pezzo in questione è l’unico noto conservato su frammento, un dettaglio che ne accresce ulteriormente il pregio e il valore, stimato tra 250.000 e 500.000 euro.

L’errore di colore che fa impazzire i collezionisti
La serie dei francobolli di Sicilia del 1859 fu realizzata durante il regno di Ferdinando II di Borbone e costituisce uno degli esempi più raffinati dell’arte incisoria italiana dell’Ottocento. A firmarla fu Tommaso Aloisio Juvara, autore del ritratto del sovrano che campeggia su ogni valore della serie.
Il francobollo da ½ grana, destinato alla corrispondenza locale, doveva essere stampato in arancione. Tuttavia, una piccola tiratura fu impressa per errore con l’inchiostro azzurro tipico del valore da 2 grana. L’anomalia fu scoperta e quasi tutti gli esemplari furono distrutti. Ne sopravvivono pochissimi: quello proposto da Millon‑Il Ponte è l’unico ancora incollato su un frammento di lettera, una caratteristica che ne certifica l’autenticità e lo rende un pezzo unico nel suo genere.
Un mercato in fermento tra rarità e pezzi unici
L’asta di Millon‑Il Ponte non si limita a questa straordinaria variante. Tra i lotti più ambiti ci sono anche rarità provenienti dal Lombardo Veneto, da Parma e dallo Stato Pontificio. Ogni oggetto racconta una pagina della storia postale italiana, e i collezionisti sanno riconoscere il valore documentario e artistico di questi reperti.
Il francobollo azzurro della Sicilia è più di un errore tipografico: è un simbolo del fascino che la filatelia da collezione continua a esercitare, capace di trasformare un dettaglio in un tesoro da mezzo milione di euro.