Prof. agli studenti: “La Segre non la sopporto”. A Bologna stella di David sulla porta di un discendente di deportati

E’ polemica per la frase di una professoressa su Liliana Segre: “Non la sopporto, cerca solo pubblicità”. Immediate le scuse.

FIRENZE – E’ polemica per la frase su Liliana Segre detta da una professoressa agli studenti. La docente, come riportato da La Nazione, nel giorno della Memoria avrebbe dichiarato di non sopportare Liliana Segre perché “cerca solo pubblicità“.

Anche mio nonno è stato in un campo di concentramento , ma non è certo andato a dirlo a tutti. E ora non andate a casa a dire ai vostri genitori che sono nazista e antisemita“, queste le dichiarazioni della docente. La vicenda è stata confermata anche dai genitori che hanno protestato con gli insegnanti. Immediate le scuse della professoressa.

La ministra Azzolina: “Mi aspetto che il gesto venga verificato”

Immediata la condanna da parte della ministra Lucia Azzolina: “Parole gravi e ingiustificabili. A maggior ragione in questa fase, in cui si moltiplicano gli episodi di intolleranza, la scuola deve farsi portatrice di messaggi di pace e di inclusione“.

“Anche per questo, episodi come quello riportato questa mattina dalla stampa locale devono essere stigmatizzati. Mi aspetto che il gesto venga verificato e valutato con la massima attenzione. Colgo anche l’occasione per rinnovare il mio abbraccio sincero alla senatrice Segre. La Scuola è la sua scorta“.

Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/Associazione-Figli-della-Shoah

Provvedimenti da parte della scuola?

Non è chiaro se la scuola in futuro prenderà provvedimenti su quanto accaduto in questo istituto di Firenze. La professoressa si sarebbe scusata con i genitori e gli alunni ma la ‘luce puntata’ del Ministero potrebbe portare la dirigente scolastica a prendere provvedimenti nei confronti della docente.

Nelle prossime ore si saprà qualcosa di più sulla vicenda con Liliana Segre che potrebbe organizzare un incontro in questa scuola per raccontare la sua esperienza agli alunni che sono stati protagonisti dell’episodio.

A Bologna la stella di David sulla porta di un discendenti di deportati

L’ennesimo atto di antisemitismo a Bologna dove una stella di David è stata posizionata sulla porta di un discendenti di deportati. L’uomo ha raccontato la vicenda ai giornali locali e presentato la denuncia alle forze dell’ordine per risalire ai responsabili.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/pg/Associazione-Figli-della-Shoah