Fringe Benefit: aumentano i bonus “in natura” nella buste paga dei lavoratori

Fringe Benefit: aumentano i bonus “in natura” nella buste paga dei lavoratori

Il governo prevede l’aumento dei benefit aziendali fino a 1.000 euro, con un limite maggiore per i lavoratori con figli a carico.

Il governo Meloni prevede di innalzare la soglia di non tassazione dei fringe benefit per tutti i dipendenti, con un bonus ad hoc destinato a chi ha figli a carico. Si tratta di una vera e propria forma di “retribuzione in natura” in aggiunta alla tradizionale busta paga, che in un periodo economico come quello attuale può rappresentare un aiuto fondamentale per il lavoratore.

Premier italiano Giorgia Meloni

Cosa sono i fringe benefit?

All’interno del Dl Aiuti quater sono stati inseriti i cosiddetti fringe benefit, ovvero somme erogate ai lavoratori per il pagamento di utenze domestiche. Queste, si rivolgono anche ad immobili del coniuge o dei familiari del locatario.

Possono essere considerati fringe benefit quindi anche l’auto aziendale, l’assistenza sanitaria, la stipula di un’eventuale polizza assicurativa o la possibilità per il dipendente di beneficiare di un alloggio aziendale. La soglia esentasse per i beni ceduti e i servizi prestati ai lavoratori dipendenti è di 3.000 euro.

Tuttavia, questo non è un diritto del dipendente, ma è l’azienda a decidere se concedere o meno i bonus e in quale misura.

Cosa cambierà per i dipendenti?

Il governo Meloni intende incentivare il datore di lavoro a concedere la retribuzione aggiuntiva ai propri dipendente, attraverso l’aumento della soglia di tassazione. Il governo Draghi nel 2022 l’aveva innalzata fino a 600 euro, poi è stata portata a 3.000 euro fino al 31 dicembre, per poi scendere nuovamente nell’anno corrente.

Con il dl Lavoro varato dal governo Meloni negli ultimi giorni, il limite esentasse è tornato a essere di 3mila, ma solo per i dipendenti con figli. L’idea dell’esecutivo adesso è di portare la soglia a 1.000 euro per tutti i dipendenti, prevedendo però un bonus figli da 660 euro per un massimo di 3 figli. In ogni caso, il centrodestra dovrà prima trovare le risorse necessarie per concretizzare la proposta.

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