Ordina una pizza con l’accento brasiliano, donna aggredita da un camionista: “Devi parlare in friulano”

Ordina le pizze ma si sente l’accento brasiliano: donna di 47 anni aggredita da un camionista: “Devi parlare in friulano”.

Follia a Mereto di Tomba dove una donna brasiliana è stata aggredita per non aver ordinato in dialetto friulano. La quarantasettenne è stata aggredita da un camionista, evidentemente non soddisfatto dell’accento della donna.

Donna brasiliana aggredita in pizzeria. Le accuse di un camionista: “Devi parlare in friulano”

Stando alle ricostruzioni, la donna, una brasiliana di quarantasette anni, sarebbe entrata in una pizzeria di Mereto di Tomba per ordinare una pizza da asporto. I testimoni hanno dichiarato che la donna, con una buona padronanza della lingua ma con un marcato accento brasiliano, aveva chiesto una pizza.

Proprio il suo accento avrebbe infastidito uno dei presenti, un camionista, che avrebbe iniziato a offendere la donna. La brasiliana, per evitare litigi e difendere suo figlio, ha deciso di uscire dal locale in attesa che il suo ordine fosse pronto.

L’uomo però, non contento del risultato ottenuto, è uscito dal locale dove ha aggredito la donna colpendola ripetutamente al volto nonostante la presenza del figlio di lei. La quarantasettenne si è recata al pronto soccorso. Sul caso indagano gli inquirenti mentre l’opinione pubblica si divide tra chi parla di un’aggressione a sfondo razzista e chi invece si limita ad attribuire la responsabilità al troppo alcool consumato dall’uomo.

Polizia
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/poliziadistato.it

Accuse da Isabella De Monte (Pd): “Siamo davanti a un caso grave e particolarmente insopportabile”

Il caso ha creato una questione politica, con Isabella De Monte (Pd) che ha puntato il dito contro quello che ha definito come un altro episodio razzista: “Siamo davanti a un atto grave e particolarmente insopportabile sia perché commesso ai danni di una donna sia perché dal retrogusto razzista

Il friulano è una ricchezza da tutelare e valorizzare, non certamente un alibi per offendere, escludere e tantomeno aggredire il prossimo, di qualsivoglia città, regione o Paese sia. Riflettano ancora una volta quei politici che istigano continuamente all’odio, esasperando le differenze sociali e culturali, gettano nei cassonetti le coperte dei senzatetto o diffondendo stupide filastrocche sui migranti, perché ci sarà sempre qualcuno che penserà che, se cattiveria e intolleranza sono di casa nelle Istituzioni, allora sono concessa a tutti“.

ultimo aggiornamento: 11-01-2019

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