Fujitsu lascia l’Italia (e duecento dipendenti)

Economia, la Fujitsu lascia l’Italia, la Grecia e la Repubblica Ceca. Per quanto riguarda il mercato italiano c’è preoccupazione per 200 dipendenti.

Brutte notizie per l’Italia, con Fujitsu che ha deciso di non scommettere più sull’Italia a causa, stando a quanto emerge, di una mancanza di fiducia latente nei confronti del Bel Paese. La nota società produttrice di condizionatori abbandona anche la Grecia e la Repubblica Ceca in una riorganizzazione studiata per raggiungere un aumento degli utili.

Riorganizzazione Fujitsu, il gruppo lascia l’Italia

Con la riorganizzazione aziendale, il gruppo di Tokio ha deciso di lasciare l’Italia ma anche la Repubblica Ceca e la Grecia. Fujitsu continuerà invece la sua opera in altri paesi europei considerati più affidabili come Francia, Germania, Spagna e Portogallo.

Fujitsu
Fonte foto: https://www.facebook.com/pg/fujitsuclimatizzatori

Gli obiettivi dell’azienda: una crescita fino al 10% entro il 2022

La riorganizzazione, come specificato, ha lo scopo di far crescere il margine di profitto societario dal 5 al 10%, obiettivo da raggiungere, nei piani del gruppo, entro il prossimo 2022.

C’è preoccupazione per i duecento dipendenti italiani

Il 4 marzo abbiamo annunciato che concentreremo le nostre risorse dirette nei mercati che più supportano la nostra idea di crescita basata sui servizi ad alta tecnologia“, ha spiegato il gruppo con una nota inviata al Corriere della Sera, che da tempo segue con interesse la vicenda anche dei dipendenti che rischiano ora di rimanere senza un lavoro.

Il nostro piano avrà un impatto su entrambe le sedi . Siamo comunque interessati a mitigare l’impatto sociale di questo cambiamento attraverso il dialogo con i sindacati e le autorità competenti” prosegue la nota della società di Tokyo.

ultimo aggiornamento: 11-04-2019

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