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Funerali Beatrice, morta a Bordighera: scoppia il caso
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Funerali Beatrice, morta a Bordighera: scoppia il caso

bara bianca con fiori

Il caso dei funerali della piccola Beatrice, la bimba di due anni morta a Bordighera. Cosa sta succedendo in famiglia.

Non si placano le vicende controverse attorno al recente fatto di cronaca che ha visto la piccola Beatrice, bimba di due anni, essere trovata senza vita lo scorso 9 febbraio nell’abitazione di Montenero, a Bordighera, dove viveva insieme alla madre e alle due sorelline. Dopo l’autopsia e la restituzione della salma, è esploso un vero e proprio caso per i funerali e la presenza dei genitori.

Bara bambino

Beatrice morta a Bordighera: il caso dei funerali

La madre della piccola Beatrice, Emanuela Aiello, non potrà assistere ai funerali della figlia. La donna, detenuta a Torino e accusata della morte della bambina di due anni, trovata senza vita lo scorso febbraio nell’abitazione di famiglia, aveva ricevuto da tempo il permesso per essere trasferita a Bordighera in occasione delle esequie. Il provvedimento è stato però revocato nel pomeriggio del 12 agosto, a meno di due giorni dalla cerimonia. La decisione, resa ufficiale oggi come riportato da Leggo, è stata motivata con ragioni legate alla sicurezza.

Diversamente, il giudice ha autorizzato la partecipazione del padre naturale di Beatrice, attualmente detenuto nel carcere di Sanremo per cumulo di pena. L’uomo potrà raggiungere la chiesa sotto la scorta della polizia penitenziaria. Alla cerimonia dovrebbero essere presenti anche i nonni, sia materni sia paterni. Non è ancora certa, invece, la presenza delle due sorelline della bambina.

Le autorità erano già preoccupate per l’organizzazione dell’evento, previsto nel pomeriggio a ridosso di Ferragosto e circondato da una forte attenzione mediatica. Mercoledì mattina il prefetto Antonio Giaccari e il comandante della polizia locale di Bordighera, Attilio Satta, hanno effettuato un sopralluogo dentro e intorno alla chiesa dell’Immacolata Concezione, sede della funzione.

Il dietrofront sulle esequie

L’obiettivo iniziale era consentire la presenza di entrambi i genitori e delle rispettive famiglie, nonostante le tensioni che avevano caratterizzato i loro rapporti già prima della tragedia. La revoca del trasferimento della madre modifica ora il piano predisposto per la sicurezza.

Tra le possibilità considerate dalla Prefettura ci sono l’accesso limitato ai soli familiari e un massiccio impiego delle forze dell’ordine. Si valuta anche l’istituzione di una zona rossa con limitazioni al traffico, per impedire un afflusso incontrollato di curiosi. Le decisioni definitive saranno prese oggi, giovedì 13 agosto, durante il Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico convocato a Imperia.

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ultimo aggiornamento: 13 Agosto 2026 12:34

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