Volete effettuare un’erogazione liberale e volete sapere a cosa servirà la ricevuta? Volete sapere come è strutturata? Qui ve lo spieghiamo

Nel caso in cui avete effettuato un’erogazione liberale e volete ottenere la detrazione fiscale, avete bisogno, oltre che questa donazione sia stata effettuata seguendo i criteri di trasparenza, anche della ricevuta di versamento.

A CHI PUÒ ESSERE EFFETTUATA UNA DONAZIONE SPONTANEA?

Per prima cosa è bene sapere che le erogazioni liberali, in beni o in denaro, deducibili sono solo quelle effettuate a favore di Onlus, Ong, Asd, Aps, Università, scuole o enti culturali, istituzioni religiose, istituti di ricerca e, in conclusione, partiti politici. Ognuna di queste, però, ha criteri di detraibilità diversi tra di loro, oltre che differenziazioni secondo il donatore.

QUALI DOCUMENTI SONO NECESSARI?

Come detto precedentemente per poter accedere alla detrazione sarà necessario effettuare la donazione in maniera trasparente, utilizzando bonifici bancari postaliassegnicarte di credito di debito. Oltre a questa, piccola ma importante, accortezza sarà necessario presentare la ricevuta del versamento.

COME È STRUTTURATA LA RICEVUTA DI VERSAMENTO?

Le ricevute, che siano destinate ad una società o ad una persona fisica, sono identiche sul piano dell’intestazione, perché questa dovrà comprendere il nome del destinatario, la via, la città, il CAP ed o il numero di partita IVA o il codice fiscale. I dati dell’azienda saranno sempre seguiti, poi, dal numero di ricevuta, ma da qui in poi le ricevute si differenziano.

PER COSA DIFFERISCONO?

Quelle che sono destinate alle persone fisiche, naturalmente, riportano tutti i dati anagrafici del donatore, come il nome e il cognome, la data di nascita, l’indirizzo e la città di residenza. Se invece l’erogazione liberale è stata effettuata da una società o da un ente, a differenza delle persone fisiche, verranno riportati il nome della società o ente, l’indirizzo delle sede, con relativa città e CAP, e il numero di partita IVA.

COME VIENE ESPRESSA LA CIFRA RICEVUTA?

Dopo i dati relativi al donatore segue, nella ricevuta di versamento, l’ammontare dell’erogazione liberale, prima in numeri poi in lettere, e la modalità di pagamento. A chiudere il tutto ci sarà, per convalidare l’atto, la firma del presidente e la data di emissione della ricevuta.

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ultimo aggiornamento: 21-01-2017


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