Furgoni: caratteristiche tecniche, normativa e modelli sul mercato

Furgoni: caratteristiche tecniche, normativa e modelli sul mercato

Indicati anche come “veicoli commerciali leggeri”, i furgoni si differenziano dai camion e dagli altri autocarri per diverse caratteristiche tecniche.

I veicoli commerciali rappresentano un segmento specifico del mercato automobilistico. Ne esistono di diversi tipi, che si differenziano gli uni dagli altri soprattutto per la capacità di carico e la carrozzeria. In generale si tende a distinguere tra veicoli commerciali “leggeri” e “pesanti”: questi ultimo sono i camion con rimorchio mentre tra i primi rientrano i furgoni.

Cosa sono i furgoni: normativa e caratteristiche tecniche

Un furgone è un veicolo commerciale leggero, ossia un mezzo deputato principalmente al trasporto di cose dotato di una cabina di guida in grado di ospitare due o tre persone, incluso il conducente.

Dal punto di vista normativo, secondo quanto disposto dall’articolo 47 del Codice della Strada, i furgoni possono essere inclusi nella categoria N (“veicoli a motore destinati al trasporto di merci, aventi almeno quattro ruote“) e N1 (“veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3.5 tonnellate“).

L’articolo 54, invece, definisce gli autoveicoli per uso speciale tra i quali rientrano anche i furgoni portavalori e quelli attrezzati con una cella frigorifera coibentata perché “caratterizzati dall’essere muniti permanentemente di speciali attrezzature e destinati prevalentemente al trasporto proprio“.

Benché la normativa non lo specifichi, i furgoni sono veicoli caratterizzati principalmente da un vano di carico chiuso da una carrozzeria al quale è possibile accedere sia per mezzo di una o due portiere laterali (in genere scorrevoli) oppure tramite il portellone posteriore, che può essere ad anta singola o doppia, incernierato sui montanti laterali oppure – specie nei modelli meno recenti – su quello superiore. Altra caratteristica distintiva dei mezzi furgonati è quella per cui la carrozzeria ingloba anche la cabina di guida, anche se spesso le due strutture vengono assemblate da aziende diverse.

Infine, rispetto ai van, i furgoni non sono derivati da un’autovettura di serie (in particolare, da una monovolume) ma sono appositamente progettati e realizzati come veicoli commerciali leggeri. Va tenuto presente, infatti, che molte Case automobilistiche hanno a listino almeno un furgone o un furgoncino derivato – anche solo in parte – da un’automobile, con la quale condivide quasi sempre il telaio e la motorizzazione. I veicoli commerciali pesanti, invece, vengono realizzati da aziende specializzate che, salvo alcune eccezioni quali Volvo e Mercedes, non producono autovetture.

Furgoni
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/citytrans-corriere-courier-autista-3332623/

I modelli di furgone in vendita

Il mercato dei veicoli commerciali offre diverse opzioni per acquistare un furgone nuovo. Di seguito un breve elenco dei principali modelli in vendita in Italia:

  • Citroen Jumper;
  • Citroen Jumpy;
  • FIAT Doblò;
  • FIAT Ducato;
  • FIAT Fiorino;
  • FIAT Talento;
  • Ford Transit;
  • Dacia Dokker;
  • Iveco Daily;
  • Volkswagen Caddy;
  • Volkswagen T6 Transporter;
  • Volkswagen Crafter;
  • Mercedes-Benz Vito;
  • Mercedes-Benz Sprinter;
  • Mercedes-Benz Citan;
  • Peugeot Boxer;
  • Opel Combo;
  • Renault Kangoo;
  • Nissan NV 200.

I prezzi di listino di buona parte dei modelli sopra elencati oscillano tra i 10.000 ed i 15.000 euro; per quanto riguarda, invece, i furgoni usati, va messa in conto una spesa complessiva inferiore. Il prezzo in questo caso viene determinato dall’anzianità del veicolo e dal chilometraggio (e non potrebbe essere altrimenti, trattandosi di mezzi da lavoro); per un modello di seconda mano con circa 200mila chilometri all’attivo bastano circa 2.000 euro.

Per determinare quali sono i migliori furgoni commerciali è stato istituito un apposito premio (International Van of the Year Award) che ogni anno viene assegnato al miglior veicolo commerciale leggero sul mercato. Nel 2020 il riconoscimento è stato assegnato al Ford Transit.

I furgoni elettrici e a metano

Diverse Case produttrici hanno esteso le campagne di elettrificazione della gamma anche ai veicoli commerciali che hanno in listino. In altre parole, sono disponibili anche versioni elettriche a zero emissioni di alcuni veicoli commerciali leggeri equipaggiati con motori a combustione interna. La differenza sostanziale sta nella diversa meccanica del sistema di alimentazione mentre dal punto di vista estetico i veicoli non subiscono alcuna modifica.

Nel 2019 la Mercedes ha introdotto le versioni elettriche dello Sprinter e del Vito (eSprinter ed eVito); la Renault, che già aveva lanciato il Kangoo Z.E. ha aggiunto alla propria gamma di veicoli commerciali a emissioni zero con il Master Z.E.; altri esempio di furgone elettrico sono il Citroen Berlingo Van full electric, l’Iveco Daily elettrico, l’Alké XT, il Nissan e-NV200 e il Peugeot Partner full electric. Altri modelli, come la versione full-electric del FIAT Ducato, sono attesi nel 2020.

L’economia di esercizio dei furgoni elettrici si attesta sui 120 km di autonomia ed un tempo di ricarica (completo) di circa sei ore; naturalmente, data la natura e la destinazione d’uso, nessuno di questi veicoli offre riscontri prestazionali particolarmente elevati. Quando si parla di elettrificazione, non bisogna trascurare le versioni ibride dei modelli di furgone di serie, come ad esempio il Ford Transit Custom plug-in Hybrid oppure l’Opel E-Vivaro.

Meno diffusi, ma comunque disponibili sul mercato, sono i furgoni a metano. Anche in questo caso si tratta di versioni derivata da modelli di serie equipaggiati con motori a singolo carburante. Secondo l’elenco stilato dal sito ufficiale della Federmetano, i veicoli commerciali leggeri alimentati a gas sono: Iveco Daily (50/60/70S e 50/60/70C), Opel Combo Tour 1.4, Mercedes Sprinter NGT, FIAT Doblò 1.4 T-Jet, FIAT Ducato 140 Natural Power, FIAT Fiorino Combinato 1.4, Volkswagen Caddy Van 1.4.

I furgoni camperizzati

Poiché sono dotati di un vasto ambiente di carico al posteriore, i furgoni più grandi si prestano ad essere trasformati in camper. In altre parole, si tratta di rendere la parte posteriore del mezzo abitabile, in modo tale da consentire al conducente ed ai passeggeri di poter pernottare all’interno del veicolo, una volta parcheggiato nelle apposite aree di sosta.

In alcuni casi, la versione ‘camper’ di un furgone può essere realizzata direttamente dalla Casa costruttrice del modello; le modifiche rispetto alla carrozzeria furgonata consistono soprattutto nell’aggiunta di un finestrino laterale con vetro scorrevole oppure in un tettuccio apribile. Per gli amanti del fai da te, invece, esistono appositi kit e accessori per camperizzare vecchi furgoni, anche attraverso interventi semplice, come ad esempio l’aggiunta di una tenda o l’utilizzo di un materasso ad aria. Gli interventi più significativi, invece, prevedono l’allestimento di strutture più complesse, sulla falsa riga di quanto accade per le auto camperizzate.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/citytrans-corriere-courier-autista-3332623/

ultimo aggiornamento: 16-01-2020

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