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Tomic: il furto da 104 milioni al Museo d’Arte Moderna di Parigi
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Il furto al Museo d’Arte Moderna di Parigi, il colpo da 104 milioni di Vjeran Tomic

ladro che compie un furto

Nel 2010 Vjeran Tomic rubò da solo cinque capolavori di Picasso, Matisse, Braque, Modigliani e Léger dal Museo d’Arte Moderna di Parigi. Le opere non sono mai state recuperate.

Nella notte tra il 19 e il 20 maggio 2010, Vjeran Tomic, ladro specializzato nell’arrampicarsi sui palazzi e soprannominato “Spider-Man”, entrò nel Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris e realizzò uno dei più clamorosi furti d’arte contemporanei: cinque dipinti dal valore poi quantificato giudiziariamente in 104 milioni di euro.

Un ladro
Un ladro – newsmondo.it

Tomic: un solo ladro e cinque capolavori portati via

Intorno alle 3:30, Tomic riuscì a rimuovere una finestra e a superare una grata. I sistemi di rilevamento presentavano problemi da settimane e, nonostante fossero presenti tre guardiani, nessuno intervenne. Le telecamere registrarono un unico uomo all’interno del museo.

Il suo obiettivo iniziale era Natura morta con candeliere di Fernand Léger. Accortosi che non scattava alcun allarme, decise di continuare. Rubò anche Le Pigeon aux petits pois di Pablo Picasso, Pastorale di Henri Matisse, L’Olivier près de l’Estaque di Georges Braque e La Femme à l’éventail di Amedeo Modigliani. L’intera incursione nelle sale richiese circa 17 minuti.

Il furto fu scoperto poco prima dell’apertura del museo. La vicenda mise immediatamente sotto accusa le gravi carenze del sistema di sicurezza.

Gli arresti, la condanna e il mistero dei quadri scomparsi

Un’informazione anonima portò gli investigatori sulle tracce di Tomic. Arrestato nel 2011, ammise di avere eseguito materialmente il furto. L’indagine coinvolse anche l’antiquario Jean-Michel Corvez, al quale furono consegnati i dipinti, e Yonathan Birn, che successivamente ne entrò in possesso.

Durante il processo Birn sostenne di essersi spaventato e di avere distrutto e gettato nella spazzatura i cinque quadri. Gli investigatori non considerarono convincente questa versione e non è mai stato dimostrato che le opere siano realmente state distrutte.

Nel febbraio 2017, Tomic venne condannato a otto anni di carcere. Corvez ricevette sette anni e Birn sei; ai tre fu inoltre imposto un risarcimento complessivo di 104 milioni di euro.

Il mistero principale rimane il bottino: nessuna delle cinque opere è stata recuperata e, ancora nel 2026, la loro sorte resta sconosciuta.

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ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2026 13:09

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