Futuro incerto per 2000 impiegati della Carige, i sindacati chiedono l’intervento del Governo.

Il possibile ingresso del fondo di investimenti americano Blackrock nel capitale della banca genovese spaventa i sindacati.

Il caveau della Banca Carige

Genova – Il Primo Maggio, il giorno in cui si festeggia il Lavoro, porta invece notizie preoccupanti per i lavoratori di Banca Carige, iniziano infatti a circolare notizie in merito ad un possibile ingresso del fondo statunitense Blackrock nel capitale di Banca Carige. Blackrock per chi non lo sapesse ancora è la più grande società di investimenti al mondo, grazie alle dimensioni ed alla portata delle sue attività finanziarie, esercita una forte influenza sui mercati mondiali. Per il suo potere BlackRock è stata definita la più “grande banca ombra del mondo“, simile al “wifi, invisibile eppure presente”. Tutte le sigle sindacali sono in fibrillazione e chiedono a gran voce l’intervento del Governo e delle istituzioni per salvaguardare i posti di lavoro e di conseguenza il benessere di circa 2000 impiegati della banca genovese. Non può essere una buona notizia – dicono – lo smembramento e l’esternelizzazione della banca. “Comporterebbe una inaccettabile macelleria sociale – affermano -. Un numero così elevato di esuberi, la chiusura del 50% delle filiali, la cessione a terzi della gestione degli Npl e degli Utp, non garantirebbero affatto la messa in sicurezza e il rilancio dell’istituto ma evidenzierebbero una neanche troppo nascosta intenzione di accaparrarsi soltanto il buono rimasto”.

Preoccupa il silenzio da parte dell’attuale primo azionista della banca.

Secondo le associazioni sindacali non è accettabile che “il salvataggio del Gruppo possa essere effettuato con l’ennesimo sacrificio delle lavoratrici e de lavoratori”. I sindacati intendono quindi attivare “tutte le iniziative necessarie per contrastare la realizzazione di un piano industriale che non sia in grado di garantire un futuro a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori del gruppo e smentiscono categoricamente le indiscrezioni di stampa circa la loro disponibilità a finanziare ammortizzatori sociali con la retribuzione dei dipendenti e dichiarano la loro più ferma opposizione a ipotesi di questa natura”. Le segreterie nazionali hanno già diffidato i commissari Carige “dall’intraprendere iniziative in contrasto con gli obblighi di legge, invitandoli, altresì, ad attivare tutte le procedure contrattualmente previste”.

ultimo aggiornamento: 02-05-2019

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