L’ex presidente della Camera del Financial Control UEFA, Umberto Lago: “Club molto solito, il piano presentato da Fassone era da passare”.

MILANO – In casa Milan tiene banco il Voluntary Agreement. L’ex presidente della Camera del Financial Control UEFA, Umberto Lago, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: “Mi sorprende – ammette – che al club rossonero sia stato chiesto il rifinanziamento del debito prima di emettere il verdetto. Anche perché erano tempistiche da rispettare“. Il padre fondatore del FFP che ha seguito da vicino la pratica milanista dichiara: “La soluzione poteva essere questa: io ti concedo il voluntary e intanto di predispongo il seattlement. Se in primavera non sei in grado di rispettare le mie condizioni, allora si potrebbe arrivare alla bocciatura“.

Umberto Lago sulle possibili sanzioni: “Una multa tra i 5 e i 10 milioni”

Umberto Lago nega la possibilità di un rischio default “percentuali pari a zero” e parla anche delle possibili sanzioni: “Una multa fra i 5 e i 10 milioni più altri 15 condizionati al raggiungimento dei risultati. Limiti al mercato. Tetto agli stipendi e corsa ristretta in Europa“. Non ci dovrebbe essere, invece, il rischio dall’esclusione alle Coppe: “Questo non si può escludere nessuno, fin quando il seattlement non è concluso. Nel caso del Milan mi pare una possibilità molto remota“.

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ultimo aggiornamento: 19-12-2017


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