G20 in India: focus sulle tensioni tra Usa e Cina

G20 in India: focus sulle tensioni tra Usa e Cina

Inizia oggi la nuova due giorni in India per i ministri degli Esteri del G20 e il focus sarà su guerra in Ucraina e tensioni Usa-Cina.

Oggi e domani i ministri degli Esteri del G20 si incontreranno a New Delhi, in India. I colloqui si concentreranno sulla situazione geopolitica attuale che coinvolge i paesi del summit. Sul tavolo ovviamente la guerra in Ucraina e la posizione neutrale che cerca di mantenere il paese ospitante e le tensioni crescenti tra Usa e Cina. Il governo Modi cercherà di portare avanti anche altri temi di primo piano come il cambiamento climatico e il debito del terzo mondo evitando che il conflitto tra Russia e Ucraina monopolizzi l’evento, anche perché come ha dimostrato il vertice dei ministri dell’economia non c’è una posizione unanime.

All’incontro è prevista la partecipazione del ministro russo Sergei Lavrov, del segretario di Stato americano Antony Blinken e del britannico James Cleverly, mentre la Cina dovrebbe inviare il suo ministro degli Esteri, Qin Gang. Per l’Italia parteciperà Antonio Tajani, l’Unione europea sarà rappresentata da Josep Borrell. Complessivamente, si ritroveranno nella capitale indiana i rappresentanti di 40 paesi, compresi i membri non G20 invitati dall’India e alcuni leader delle organizzazioni multilaterali.

bandiera india

Modi vuole spostare l’attenzione dalla guerra in Ucraina

Il ministro degli esteri indiano Malik ha descritto l’India come un Paese con “una profonda intersezione con l’Occidente in termini di obiettivi e valori strategici”. Ma, ha aggiunto, “ha anche profonde radici nel Sud globale. Quindi l’India ha cercato di fare da ponte tra i membri del G20 del mondo sviluppato, per così dire, e il Sud globale”.

L’India ha mantenuto finora una posizione neutrale perché pur avendo buone relazioni con l’Occidente considera ancora la Russia come partner fondamentale ed è ancora in rapporti d’amicizia con Mosca e non ha criticato e condannato l’invasione direttamente. Nel mezzo ci sono le relazioni sempre più tese tra Washington e Pechino. Secondo gli Usa la Cina è “chiaramente” schierata dalla parte della Russia ed è tutt’altro che un mediatore onesto.

Inoltre, a creare ancora più tensione c’è stato l’incidente diplomatico dei palloni spia. In più, la Cina ha accusato Washington di “mettere in pericolo” la pace e la stabilità nello Stretto di Taiwan, dopo che un aereo militare da pattugliamento e ricognizione P-8A Poseidon statunitense ha attraversato l’area.

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