“Non credo sia giusto”, ha dichiarato l’attuale dirigente del Monza a Tiki Taka: chiaro il riferimento all’ex direttore sportivo del Milan.

Ospite di Tiki Taka, Adriano Galliani ha affrontato varie tematiche relative al Milan. Durante la trasmissione, l’ex amministratore delegato rossonero ha rifilato anche una precisa frecciata a Massimiliano Mirabelli: “Non è giusto che io parli del Milan – ha dichiarato – che è una società gestita da un presidente, Paolo Scaroni, che è mio amico, da un amministratore delegato, Ivan Gazidis, che conosco dai tempi dell’Arsenal, e da due monumenti e amici come Maldini e Boban”.

“Spero e mi auguro che il Milan si riprenda – ha aggiunto l’attuale plenipotenziario del Monzama non è giusto che ex direttori sportivi del Milan (chiaro il riferimento a Mirabelli) sputino nel piatto dove hanno mangiato. Non va bene, non si fa così”.

Una considerazione anche sulla dinastia Maldini, dopo la convocazione in prima squadra del figlio di Daniel, figlio del grande Paolo: “Ci sono altre dinastie nel calcio ma papà e figlio che alzano la Coppa dei Campioni da capitani non è mai successo in Europa. Cesare la alza nel 1963 a Wembley e Paolo nel 2003 a Manchester. Speriamo che Daniel possa fare la stessa cosa”.

Massimiliano Mirabelli Kessié

Milan, Galliani “bacchetta” Mirabelli

Sempre a Tiki Taka si parla anche del VAR. Ecco il pensiero di Adriano Galliani: “Dopo il gol di Muntari non dato sono assolutamente favorevole. Dopo quell’episodio sono diventato un fan di qualsiasi tipo di tecnologia legata al calcio. Certamente il VAR va migliorato ma era peggio prima quando non c’era la tecnologia: adesso hai più certezze e meno sospetti. Si può modificare ma non si può tornare indietro. Sono molto contento che ci sarà il VAR anche in Serie B l’anno prossimo. La gente è più tranquilla adesso”.

Questo, invece, il ricordo più bello degli anni al Milan: “È come l’amore, il primo non si scorda mai. E la prima Coppa dei Campioni vinta non si scorda mai. Milan-Steaua Bucarest a Barcellona con tutto lo stadio rossonero perché i tifosi rumeni non potevano uscire dalla Romania. Mi ricordo la gente impazzita. Mentre andavamo allo stadio c’erano migliaia di tifosi in strada e Sacchi disse ‘Se non vinciamo chi glielo dice a tutta questa gente?’”.

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Adriano Galliani calcio Massimiliano Mirabelli milan

ultimo aggiornamento: 25-11-2019


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