Gambia, sale la tensione. Le truppe del Senegal varcano il confine

La comunità internazionale condanna il comportamento dell’ormai ex presidente del Gambia. Il Senegal, che sostiene Barrow, ha inviato i propri soldati verso la capitale Banjul

La situazione politica in Gambia, Paese dell’Africa nor-occidentale, si va sempre più critica. Le elezioni svoltesi il 1 dicembre 2016 hanno visto l’affermazione di Adama Barrow con il 43,3% dei voti ai danni di Yahia Jammeh, fermo al 39,6%. Quest’ultimo ricopriva la carica di presidente del Gambia, mandato scaduto e che Jammeh si rifiuta di cedere nelle mani del vincitore.

La comunità internazionale

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu si è già espresso condannando fermamente le azioni del presidente uscente del Paese africano, appoggiando Barrow e intimando a Jammeh di lasciare il potere pacificamente. Il legittimo vincitore delle elezioni si trova a Dakar, nel vicino Senegal, dove ha prestato giuramento presso l’Ambasciata.

L’intervento del Senegal

La pervicacia con la quale Jammeh difende il proprio potere sul Gambia ha spinto il vicino Senegal a prendere una decisione quasi estrema: l’esercito di Dakar ha inviato prontamente le proprie truppe. I soldati senegalesi hanno varcato il confine con il Gambia e viaggerebbero verso Banjul, capitale del Paese africano. L’obbiettivo è quello di esercitare una pressione tale su Jammeh in modo che egli possa finalmente lasciare il potere nelle mani del legittimo rappresentanti.

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ultimo aggiornamento: 20-01-2017

Fabio Acri

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