Quando si accende il riscaldamento in Italia: le nuove regole

Quando si accende il riscaldamento in Italia: le nuove regole

Il Ministero per la Transizione ecologica ha pubblicato nuove regole sull’accensione del riscaldamento nelle case e aziende.

Il ministero della Transizione ecologica, ha emanato il documento con dati e misure previste, al fine di moderare il quadro, nel contesto caratterizzato anche dalle sanzioni integrate contro Mosca.

Nello specifico, “le misure, che in parte sono già avviate, riguardano segnatamente: la massimizzazione della produzione di energia elettrica, nel settore termoelettrico, con combustibili diversi dal gas, oltre che l’accelerazione delle energie rinnovabili nel settore elettrico; le misure di contenimento nel settore riscaldamento, in parte anticipate per quanto riguarda gli edifici pubblici dall’articolo 19-quater del decreto-legge n. 17 del 1° marzo 2022; un insieme di misure comportamentali nell’uso efficiente dell’energia, che integrano la politica nazionale in materia di efficienza energetica e che in questo caso hanno anche l’obiettivo di aiutare cittadini e imprese a ridurre i costi della propria bolletta energetica, senza alcun effetto di rilievo sulle modalità del servizio”.

gas naturale fornello

Le misure comportamentali

Queste misure comportamentali “saranno promosse attraverso una apposita campagna informativa istituzionale; saranno, si ribadisce, volontarie e saranno integrate ove necessario da strumenti di sostegno alla scelta del comportamento efficiente”.

Sarebbe inoltre previsto anche “il contenimento volontario dei consumi nel settore industriale, su cui è aperto un confronto con le categorie produttive, in modo da valorizzare tutte le opportunità a basso impatto sulla produzione e comunque salvaguardando i settori strategici, come da Regolamento Ue”.

Le regole nel dettaglio per famiglie e imprese

Passando al concreto nelle case degli italiani e negli edifici commerciali i riscaldamenti saranno di un grado in meno, con una temperatura massima di 19°C per tutti gli edifici. Saranno invece 17°C per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, con una tolleranza di 2°C per entrambi. La durata dell’accensione del riscaldamento sarà di 15 giorni in meno durante tutto l’anno, quindi l’accensione verrà ritardata di 8 giorni e la data di fine anticipata di 7.

Italia divisa in fasce

La penisola è stata divisa in quelle che sono state definite “fasce climatiche”. In base alla fascia climatica di appartenenza verrà stabilita la data di accensione e di spegnimento dei riscaldamenti, oltre all’ora in meno giornaliera in cui sarà possibile tenerli accesi. La divisione per fasce climatiche è stata stabilita in base ai diversi climi che caratterizzano l’Italia da nord a sud. L’Italia è dunque divisa in 6 fasce che vanno dalla A alla F. Il criterio usato per stabilire in quale fascia una zona è collocata è la temperatura media giornaliera. Qui è possibile vedere la vostra fascia di appartenenza.

Il giorno di accensione del riscaldamento in base alla fascia di appartenenza

Se si tiene conto di quanto detto sopra, cioè con il ritardo dell’accensione e l’anticipo dello spegnimento e la riduzione di un’ora al giorno, queste sono le date fascia per fascia di quando verranno accesi e spenti i riscaldamenti.

. Zona A: riscaldamento acceso 5 ore al giorno dall’8 dicembre al 7 marzo
. Zona B: riscaldamento acceso 7 ore al giorno dall’8 dicembre al 23 marzo
. Zona C: riscaldamento acceso 9 ore al giorno dal 22 novembre al 23 marzo
. Zona D: riscaldamento acceso 11 ore al giorno dall’8 novembre al 7 aprile
. Zona E: riscaldamento acceso 13 ore al giorno dal 22 ottobre al 7 aprile
. Zona F: nessuna limitazione.

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