Gattuso, a Firenze per non perdere: ma è l’atteggiamento giusto?

Gattuso lo ha ammesso a fine partita: il Milan ha badato più a non prenderle. Filosofia che stona un po’ con la storia di un club come quello rossonero.

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“Abbiamo aspettato gli avversari nel primo tempo, perché non volevamo dare campo alla Fiorentina”. E ancora: “Non volevamo perdere, perché sapevamo che c’era qualcuno in difficoltà”. Ma non solo: “Oggi siamo stati bassi, ma abbiamo preparato così la partita perché eravamo stanchi”. Nel dopo-partita del Franchi, Rino Gattuso ha analizzato così la prestazione dei suoi. A dire il vero, il messaggio era chiaro già alla vigilia: il Milan si è presentato a Firenze per non prenderle.

Serie A, 19esima giornata: Fiorentina-Milan 1-1

Può una squadra come quello rossonera, al di là delle attenuanti, scendere in campo per non provare a vincere? Ok la stanchezza, ok i centoventi minuti giocati pochi giorni prima nel derby con l’Inter, ma è il concetto a essere sbagliato. Anche perché, spesso si fa più fatica a difendere (talvolta rincorrendo) che ad attaccare, provando a far correre gli avversari. Tra l’altro, la rivale di turno, ovvero la Fiorentina di Stefano Pioli, era tutt’altro che irresistibile. Insomma, il Milan avrebbe potuto osare di più, considerando anche la classifica: i rossoneri, infatti, dal basso dei loro 25 punti, non hanno niente da perdere. E il punto racimolato al Franchi non aiuta certo: le zone nobili sono sempre più lontane.