Gay Pride in sei città. Migliaia di persone in piazza anche per chiedere l’approvazione del ddl Zan.

ROMA – Dopo un anno di assenza per la pandemia, il Gay Pride è tornato in sei città. Manifestazione in un momento molto particolare visto che è in corso una discussione sul ddl Zan. Dai partecipanti la richiesta di approvare il prima possibile il provvedimento.

L’onda Pride, oltre che Roma e Milano, ha investito anche Ancona, L’Aquila, Faenza e Martina Franca. Una giornata nel rispetto delle norme anti-Covid con un solo obiettivo: approvare senza modifiche o compromessi il ddl Zan.

Il sindaco di Milano Sala: “Il tempo è scaduto, approvare il ddl Zan”

Diversi anche i politici in strada. Il sindaco di Milano Sala ha regalato un orologio arcobaleno ad Alessandro Zan e lanciato un monito: “Il tempo è scaduto, io penso che se pur ci fosse il rischio della conte è un rischio che io correrei perché se no continuiamo a tirarla lunga. Il messaggio che arriva da Milano è: approviamo in fretta il ddl Zan“.

Da cattolico – ha detto il primo cittadino riportato da La Repubblicapenso che la Chiesa ha espresso un sentimento che che c’è anche in tanti cattolici, ma personalmente io ho due principi fondamentali in politica: uno è che i diritti siano una cosa vera e l’altro è la contemporaneità che ci impone queste riflessioni. E’ un tema rispetto al quale ora bisogna prendere posizione. Da cattolico non sono assolutamente imbarazzato ad appoggiare il ddl Zan“.

Le nuove linee guida per viaggiare in UE e non

Giuseppe Sala
Giuseppe Sala

Insulti omofobi al sindaco di San Giorgio a Cremano

Nel giorno del Gay Pride il Corriere della Sera ha riportato gli insulti omofobi al sindaco di San Giorgio a Cremano dopo aver fatto gli auguri al suo compagno. A rivelare quanto successo è stato lo stesso primo cittadino invitando a tutte le persone di non avere timore di “dire ti amo alle persone che avete vicino. Non ascoltate gli scarti dell’umanità che con le loro parole vogliono solo far del male“.


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