Gb, disposta la chiusura dello spazio aereo aiboeing 737 Max

Europa, stop ai Boeing 737 Max.

L’Europa ha annunciato la chiusura dello spazio aereo per quanto riguarda i Boeing 737 Max, il modello di aereo precipitato tragicamente in Etiopia. Anche l’Italia ha imposto lo stop.

Dopo la tragedia avvenuta in Etiopia, dove un boeing 737 Max è precipitato pochi minuti dopo il decollo, la Gran Bretagna ha deciso di chiudere lo spazio aereo ai modelli dello stesso tipo. Una decisione forte e precauzionale per la sicurezza del paese almeno in attesa di nuove e certe informazioni sulle cause dell’incidente avvenuto a pochi chilometri da Addis Abeba.

Anche l’Italia ha deciso di bloccare il B737 a partire dalle ore 20.00 del 12 marzo. Il divieto è stato adottato da tutta l’Europa che ha deciso non solo di fermare i modelli ma anche di impedire il transito sui cieli europei.

Il Regno Unito ha annunciato la chiusura dello spazio aereo per i boeing 737

Il Regno Unito ha quindi deciso di bandire i boeing 737 Max dai propri cieli. L’annuncio è arrivato direttamente dalla CAA, la Civil Aviation Authority. La stessa decisione, come ricordato proprio dalla CAA, era stata adottata già da Etiopia, Cina, Singapore, Indonesia, Malesia e Australia.

Le autorità britanniche hanno sottolineato che si tratta di una decisione temporanea e puramente precauzionale in attesa che l’analisi delle scatole nere rinvenute diano una spiegazione all’incidente avvenuto in Etiopia, il secondo in pochi mesi che ha visto precipitare un boeing 37 Max.

Bloomberg: anche l’Europa chiude lo spazio aereo ai boeing 737

L’Europa ha di seguire l’esempio del Regno Unito chiudendo lo spazio aereo ai Boeing 737 e vietando il decollo dagli aeroporti dei velivoli. Lo stop interessa tutto lo spazio aereo europeo.

Italia, stop ai Boeing 737

Dopo Gran Bretagna, Francia e Germania, anche l’Italia ha disposto lo stop ai boeing 737 Max. Il provvedimento è attivo dalle ore 21.00 del 12 marzo.

Boeing a picco in Borsa

Intanto il titolo di Boeing ha fatto registrare una perdita in borsa di oltre il 4% influendo in maniera significativa sui mercati internazionali

ultimo aggiornamento: 12-03-2019

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