General Motors, auto a guida autonoma senza volante nel 2019

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General Motors di propone come pioniere delle auto a guida autonoma annunciando un veicolo senza volante entro il 2019.

Le auto a guida autonoma sono praticamente realtà, al punto che alcuni stati le hanno già regolamentate. Finora, tuttavia, l’approccio dei produttori, in particolare quelli storici del settore auto, è sempre stato conservatore: guida autonoma si, ma conservando volante, pedali e tutti i comandi. General Motors annuncia, probabilmente anche in modo provocatorio, di voler commercializzare il primo veicolo privo di comandi entro il 2019.

Veicoli a guida autonoma senza comandi, più di una trovata pubblicitaria

Cruise AV, così si chiamerà l’auto a guida autonoma senza comandi, non è solo una iniziativa nata per creare curiosità. Alle sue spalle c’è una solida e rigorosa ricerca (2018 Self-Driving Safety Report, disponibile sul sito ufficiale di General Motors), in cui si spiega anche che la scelta è stata fatta per portare la sicurezza del veicolo “Oltre le capacità degli esseri umani“. Secondo l’annuncio di General Motors infatti, l’errore umano sarebbe la causa del 94% degli incidenti. Togliere alle persone la possibilità di guidare, insomma, equivarrebbe a rendere le strade infinitamente più sicure.

Le auto a guida autonoma, inoltre, sarebbero più efficienti

Sempre secondo General Motors inoltre l’introduzione in massa delle auto a guida autonoma migliorerebbe anche le condizioni del traffico, rendendo più efficienti traffico, parcheggi e gestione degli spazi. L’aspetto principale, tuttavia, rimane quello legato alla sicurezza. La ricerca di General Motors infatti è fortemente incentrata a ridurre i rischi sulla strada, sia per i passeggeri sia per chi “guida”, ma anche per gli altri automobilisti, per i pedoni e in generale per chi circola.
Non stupisce che, nei numerosi schemi tecnici che raccontano le diverse fasi di produzione di Cruise AV, la parola che si legge più spesso sia redundant, ovvero ridondante: il sistema di sterzo, per esempio ha due serie di attuatori: una principale, utilizzata normalmente, e una di emergenza.

Cruise AV prototipo
Fonte foto: www.gm.com/content/dam/gm/en_us/english/selfdriving/gmsafetyreport.pdf

Cruise AV: autonoma, senza comandi e disponibile dal 2019

Anche se non ci sono ancora molti dettagli tecnici, dal documento si può intuire come Cruise AV sarà un veicolo interessante: elettrico, a guida autonoma e dotato di una serie di sensori, alcuni dei quali di nuova concezione. Per esempio troveremo sensori “ottici” come LIDAR e telecamere, già presenti in quasi tutti i prototipi di auto a guida autonoma, ma anche radar a lungo e corto raggio (sensori di prossimità) e articulating radars, che dovrebbero rilevare i veicoli in movimento a lunga distanza. Oltre, naturalmente, a tutti i sistemi di posizionamento e localizzazione necessari. Cruise AV potrebbe diventare il primo veicolo a guida autonoma interamente senza comandi commercializzato, a partire dal 2019.

Cruise AV, schema dei sensori
Fonte foto: www.gm.com/content/dam/gm/en_us/english/selfdriving/gmsafetyreport.pdf

Fonte foto copertina: www.gm.com/content/dam/gm/en_us/english/selfdriving/gmsafetyreport.pdf

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ultimo aggiornamento: 12-01-2018

Massimiliano Monti