Il generale Leonardo Tricarico ha commentato l’operato recente della Nato in modo estremamente critico. Ecco le sue parole.

La Nato si sta battendo affinché il conflitto in Ucraina possa terminare al più presto, tramite l’invio di armi in Ucraina, al fine di favorire la resistenza del popolo di Zelensky e allo stesso tempo spingere la Russia di Vladimir Putin ad un confronto più serio al tavolo delle trattative. Non è chiaramente un compito facile. Eppure, in molti pensano che la Nato sia troppo asservita agli Usa. Tra questi, il generale Leonardo Tricarico, intervistato su questo tema dall’AdnKronos.

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Le parole del generale

C’è da sperare che l’apparente inattività e sonnolenza della nostra diplomazia sia solo apparente, che fino adesso, come ha lasciato intendere il ministro Di Maio, siano stati attivi dietro le quinte e che Draghi si faccia portatore presso gli Stati Uniti non tanto di una visione italiana quanto di una visione coordinata almeno con altri principali partner europei, Francia e Germania. Il piatto forte dell’incontro dovrebbe essere proprio la Nato, il cui grado di asservimento all’indirizzo statunitense ha raggiunto un livello mai visto in passato e certamente indecoroso. È importante che Draghi avvii un percorso di recupero di un ruolo da parte dell’Italia, che non sia quello di una sottomissione così manifesta”. Questo è quanto afferma all’Adnkronos il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare, in merito al ruolo dell’Italia, dell’Ue e della Nato sulla guerra in Ucraina, alla vigilia della visita del premier italiano Mario Draghi a Washington.

bandiera NATO
Bandiera Nato

“Personalmente credo che la Nato possa essere la spina dorsale di un accordo che consentirebbe una via di uscita a Putin, cosa assolutamente imprescindibile”, commenta il generale Tricarico. Secondo lui, assicurare formalmente alla Russia che la Nato non allargherà ulteriormente i propri confini, a cominciare dall’Ucraina, è solo la formalizzazione di un impegno sottoscritto con la Russia di allora, cosa che oggi molti fanno finta di non ricordare”.

Credo che, per quanto riguarda l’Italia, nessuno come Draghi abbia la statura, la credibilità e la reputazione per poter cominciare a far filtrare tematiche che possano portare a un negoziato soddisfacente per ambedue le parti – conclude Tricarico – Non sfugge che il compito è piuttosto arduo viste le attitudini da guerrafondai dei paesi capeggiati dagli Stati Uniti”.

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ultimo aggiornamento: 09-05-2022


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