Gennaro Gattuso punge la squadra ma il messaggio arriva anche dalle parti di Massimiliano Mirabelli: “Solo la lotta non basta”.

Grande protagonista dell’ultima settimana calcistica, Gennaro Gattuso ha diviso il popolo rossonero tra i suoi sostenitori e quelli di Vincenzo Montella. Alla schiera dei primi appartengono soprattutto i detrattori di Marco Fassone Massimiliano Mirabelli. Ai microfoni di Mediaset, in occasione della consegna del Tapiro d’Oro da parte di Striscia la Notizia, il tecnico rossonero ha rilasciato una dichiarazione che mette tutti in discussione, dai giocatori al ds milanista.

Gennaro Gattuso sul Milan dopo il pareggio con il Benevento

Ho visto un bellissimo gol di Montella all’ultimo secondo, quello non era il portiere del Benevento, era Montella travestito – ha scherzato Gattuso parlando del gol di Brignoli. Io ci ho messo un po’ di tempo per arrivare e sono orgoglioso di rappresentare questa società. Speriamo di rimanerci più a lungo possibile. Solo con la lotta non si va da nessuna parte, bisogna giocare da squadra e vincere le partite – ha concluso Rino”.

Spirito sì, ma non basta.

Chiaro dunque il messaggio lanciato da Gennaro Gattuso: dal momento del suo arrivo tutti hanno battuto sull’intensità e sulla grinta di Rino, sul suo carattere da duro, tutte caratteristiche che da sole non possono raddrizzare una stagione. Senza di queste non si va da nessuna parte, è ovvio, ma se manca un’organizzazione di gioco, se manca qualche tassello fondamentale nella rosa allora tutto diventa vano. Già, solo la lotta non basta: se lo ricordino tutti, dai portieri a Mirabelli e Fassone.

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ultimo aggiornamento: 05-12-2017


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