Gennaro Gattuso, una vita da mediano: la carriera di Ringhio

Gennaro Gattuso, la carriera diventata leggenda.

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Una vita da mediano, a recuperar palloni, nato senza i piedi buoni lavorare sui polmoni: così cantava Luciano Ligabue in uno dei suoi più grandi successi – Una vita da mediano – facendo un magnifico parallelismo tra il rettangolo verde e la vita di tutti giorni, parlando delle persone comuni che riescono a realizzare i propri sogni con il duro lavoro. Se c’è un giocatore, ma prima di tutto un uomo, che è riuscito a incarnare lo spirito e il senso più profondo dei versi della canzone, quello è stato sicuramente Gennaro Gattuso.

Gennaro Gattuso, dal Perugia alla Scozia

Classe 1978 e calabrese doc, Gennaro Gattuso (Rino o Ringhio per gli amici) muove i suoi primi passi nel mondo del calcio con la maglia del Perugia, con cui esordisce nella serie cadetta e in Serie A. Dopo due stagioni senza dare nell’occhio se non per il suo temperamento e per la sua aggressività agonistica, Gattuso passa ai Rangers di Glasgow. In Scozia trova un campionato fisico e duro dove forgia le sue caratteristiche di lottatore. Con l’arrivo in panchina di Walter Smith, Rino viene impiegato come difensore centrale, ruolo non proprio consono alle sue caratteristiche. Il rendimento ne risente e la sua cessione a fine stagione non stupisce né fa rumore.

Gennaro Gattuso al Milan, è l’inizio della leggenda

Prima dell’approdo in rossonero, in realtà, c’è una stagione chiave nella carriera di Gattuso, ossia quella disputata con la maglia della Salernitana. Con la maglia granata Ringhio conquista la luce dei riflettori e grazie a Ruben Boriani ottiene l’occasione della vita: il passaggio al Milan, anno 1999. Gli inizi in rossonero non sono dei migliori, il giocatore fatica a trovare spazio, piace poco al raffinato pubblico milanista e, se possibile, convince meno. Inizia a guadagnarsi il rispetto dell’ambiente il 24 ottobre del 1999 quando, in occasione del suo primo derby della Madonnina, affronta a muso duro un certo Ronaldo, icona e mito del tifo nerazzurro.

‘Anni di fatica e botte e vinci casomai i Mondiali…’

Dagli anni 2000 inizia una nuova fase delle carriera di Gennaro Gattuso, carriera fatta di sudore e successi, campionati e Champions League, fino ad arrivare al fatidico 2006 e ai Mondiali di Germania che hanno visto trionfare l’Italia guidata da Marcello Lippi. Pedina fondamentale di quel centrocampo, neanche a dirlo, proprio lui, Ringhio. Negli anni della sua carriera, Gattuso, poco dotato tecnicamente e poco spettacolare in campo, è riuscito a conquistare il cuore dei tifosi grazie alla sua corsa, alla sua umiltà, alla sua riconoscenza verso la vita, sportiva e non.

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