Genova, alluvione del 2011 i familiari delle vittime fanno causa al Comune.

L’assicurazione del Comune non paga i risarcimenti. Le famiglie delle vittime costrette ad una nuova causa contro Palazzo Tursi.

Genova – Sono passati quasi otto anni dall’alluvione del Ferreggiano, una tragedia senza fine per i familiari delle vittime, che si vedono costretti loro malgrado ad andare incontro ad un nuovo procedimento giudiziario, pur essendoci già stata una sentenza di condanna da parte della Cassazione. E’ un incubo infinito, si va verso una nuova battaglia legale, questa volta in sede civile, contro il Comune e l’assicurazione di Palazzo Tursi, che all’ultimo momento si è rifiutata di pagare. Secondo Emanuele Olcese, uno degli avvocati che assiste le famiglie delle vittime, al Comune è mancata un po’ di serietà, con il risultato che chi deve essere risarcito aspetterà ancora a lungo e per il Comune aumenteranno le spese legali. Due anni fa la giunta Bucci, decide di versare un anticipo di 4,5 milioni di euro. Seguendo le decisioni stabilite dal giudice di primo grado, dopo la condanna dell’ex sindaco Marta Vincenzi e alcuni sui collaboratori. Un secondo accordo con il Comune doveva esserci tra marzo e aprile di quest’anno, per convincere le parti civili a ritirarsi dal processo prima della sentenza della Cassazione. Il Comune anticipando un milione di euro avrebbe così saldato le famiglie. All’ultimo momento però, l’assicurazione di Palazzo Tursi rifiuta di pagare, facendo saltare l’accordo tra le parti.

Genova – Palazzo Tursi sede del municipio.

4 novembre 2011, Genova è allagata. Il Ferreggiano fa sei vittime.

Dalla mezzanotte del 4 novembre del 2011, piove incessante mente fino alle 13. Su Genova cadono 300 millimetri di acqua, un terzo della pioggia che solitamente cade in un anno. La città è allagata, messa in ginocchio da acqua e fango, i torrenti Ferreggiano, Bisagno e Sturla esondano portandosi via sei vite: Serena Costa una ragazza di soli 19 anni, rimane schiacciata tra le auto trascinate dall’acqua. A Marassi Shpresa Djala, di soli 28 anni, annega in uno scantinato allagato, con lei c’erano le due figlie, Janissa, che aveva solo un anno, e Gioia di 8 anni. Angela Chiaromonte di 40 anni ed Evelina Pietranera, 50 anni.

Genova – acqua e fango travolgono ogni cosa si trova sul loro cammino.

ultimo aggiornamento: 13-05-2019

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