Il Tribunale di Genova ha assolto Alessia Mendes per la morte del marito, Alessio Rossi. Secondo i giudici l’omicidio è avvenuto per legittima difesa.

GENOVA – Nessuna condanna per Alessia Mendes. La ballerina brasiliana era finita sotto processo con l’accusa di aver ucciso il marito Alessio Rossi nel giugno del 2017. L’accusa chiedeva una pena di 16 anni ma secondo i giudici dell’udienza preliminare l’omicidio è avvenuto per legittima difesa.

Il compagno era stato più volte denunciato per maltrattamenti nei confronti della donna. Proprio questi precedenti hanno fatto propendere il Tribunale a decidere per l’assoluzione. In quel tragico giorno c’è stato un nuovo litigio con la donna che ha preso il coltello ed ha ucciso il marito con dodici coltellate. Un anno e mezzo di carcere fino alla decisione del giudice. Ma la ballerina ritornerà in prigione fra qualche settimana visto per alcuni grammi di droga trovati prima dell’omicidio.

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Genova, soddisfatta il legale di Alessia Mendes: “Ho sempre creduto nell’innocenza della mia assistita”

La sentenza ha soddisfatto il legale di Alessia Mendes che al termine dell’udienza ha parlato ai cronisti presenti: “Sin da subito – riporta il sito di Repubblicaho creduto nella sua innocenza. Fondamentale è stata la Bloodstain Pattern Analisys. Con questa siamo riusciti a ricostruire la scena del crimine. Io credo che sia la prima volta che a Genova venga usata una consulenza di questo tipo“.

L’accusa è pronta a impugnare la sentenza: “Prima dobbiamo leggere la motivazione – sottolinea il procuratore Cozzie poi decideremo cosa fare. Bisognerà vedere se ci sono gli estremi per la legittima difesa. Non basta avere subito dei maltrattamenti per giustificare un delitto. La vicenda non è molto lineare, visto che la vittima è stata uccisa con dodici coltellate“.

fonte foto copertina https://twitter.com/RaiNews


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